Bollette a 28 giorni: stop ai rimborsi

Nel mirino il provvedimento del Garante delle comunicazioni che ha sancito l'obbligo di fatturazione mensile e non ogni 28 giorni.

Sulla questione della fatturazione mensile arriva il "Sì" della Terza Sezione del Tar Lazio che ha respinto i ricorsi promossi dal WindTre, Tim, Vodafone e Fastweb contro la delibera n. 121/2017 con cui l'Autorità Garante delle Comunicazione che aveva imposto agli operatori delle telecomunicazioni la fatturazione e il rinnovo degli abbonamenti per i servizi di telefonia su rete fissa e servizi convergenti (cioè i contratti misti di telefonia e altri servizi, come ad es. i servizi televisivi o il traffico dati) con cadenza mensile anziché a 28 giorni.

Il Tar del Lazio ha deciso di sospendere, in attesa del giudizio di merito, i provvedimenti del 19 dicembre con i quali si obbligavano le compagnie telefoniche a restituire i soldi agli utenti.

Congelato l'obbligo di rimborso automatico per gli utenti di telefonia fissa relativo alla fatturazione delle compagnie a 28 giorni che sarebbe dovuto partire ad aprile. L'Agcom le diffidava inoltre a prevedere, nel ripristino della fatturazione mensile, un risarcimento degli importi pagati per i giorni di servizio non fruiti dagli utenti. La partita nelle aule di giustizia è ancora aperta perché solo a fine mese il tribunale si esprimerà sui ricorsi di Telecom e Fastweb. E' la delibera del 24 marzo del 2017 che ha indicato nella fatturazione mensile il modello virtuoso cui le società della telefonia avrebbero dovuto uniformarsi, a partire già da giugno del 2017. La sospensione vale fino all'udienza di merito fissata per il 31 ottobre prossimo.

Ecco perchè, da un lato, abbiamo denunciato alcune diffuse irregolarità formali nel ripristino della fatturazione mensile (agli operatori telefonici si è aggiunta anche la paytv Sky che sembra stia fornendo informazioni scorrette sulla facoltà di recesso prevista in favore della clientela in presenza di modifiche contrattuali), dall'altro, stiamo facendo di tutto per fermare gli aumenti, tanto sul versante della loro legittimità, tanto su quello della possibile condotta anticoncorrenziale. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.


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