Migranti, naufragio a nord di Tripoli: almeno venticinque vittime, otto corpi recuperati

Roma - Al largo della Libia c'è stata un'altra strage di migranti: otto i cadaveri recuperati nel naufragio di un gommone, 84 le persone salvate che sono adesso a bordo di nave Diciotti della Guardia costiera italiana, assieme ai corpi di chi non ce l'ha fatta.

Lo hanno reso noto due organizzazioni non governative impegnate nei soccorsi. Sono intervenute navi della Guardia Costiera e della Marina Militare italiana per prestare soccorso. L'allarme è scattato nella tarda mattinata, quando un mezzo aereo inserito nel dispositivo della missione europea Sophia impegnato nel controllo del Mediterraneo centrale ha individuato un gommone in difficoltà.

In questi primi 6 giorni di gennaio sono sbarcate in Italia oltre 400 persone: 333 sono i migranti soccorsi dall' 1 al 4 gennaio, secondo i dati del Viminale, cui vanno aggiunti gli 85 salvati oggi. L'imbarcazione era già semisommersa e si trovava a circa 40 miglia dalle coste libiche. Al momento sono in corso le ricerche di eventuali dispersi. "Inizia la conta dei morti annegati nel Mediterraneo nel 2018", conclude la ong.

Un gommone carico di migranti è naufragato al largo della Libia. Alcune ONG nella zona stimano che però i morti possano essere almeno 25 e che sia passato diverso tempo, tra il naufragio e l'arrivo dei soccorsi. Complessivamente, nel 2017 sono arrivati in Italia 119.369 migranti, il 34,24% in meno rispetto al 2016 quando furono soccorse e assistite 181.436 persone.


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