Lo sfogo di Di Maio: "Usano Roma e Torino contro di noi"

In precedenza era stato molto severo il giudizio del candidato premier del M5S, Luigi Di Maio: "E' un fatto gravissimo, avvieremo una procedura interna al Movimento e mi aspetto anche un'azione da parte sua". Ma il punto centrale sono le leggi: "In Italia ne abbiamo 187mila, sono troppe - afferma - e continuano ad aggiungerne". Ora non si aspetti la solidarietà dei suoi colleghi di consiglio. "Nel 2013 credevo che la mia regione, la Campania, fosse l'unica con una terra dei fuochi, ora capisco che ce ne è una in ogni regione".

"Mentre Renzi chiamava De Benedetti per fargli guadagnare dei soldi con la banca della Boschi, noi restituiamo i soldi ai cittadini". Non è possibile che un governo si riunisca una domenica sera per emanare un decreto che salva la banca del padre del ministro dei Rapporti con il Parlamento e manda sul lastrico centinaia di migliaia di italiani.

La platea applaude più volte: curiosi e gente comune di tutte le età, anche se sembrano mancare i giovanissimi cioè il vero serbatoio elettorale dei grillini, a cui Di Maio conferma l'arrivo delle Parlamentarie per la scelta dei candidati da presentare al voto del 4 marzo e i 100 milioni di euro a cui i rappresentanti del Movimento hanno rinunciato durante i cinque anni dell'ultima legislatura appena conclusa tra vitalizi e rimborsi elettorali restituiti al mittente. "Ho usato l'auto di servizio - aveva ammesso la consigliera -: alcune volte per questioni di rappresentanza, solo una volta per questioni personali: non avevo nessuno che mi tenesse mia figlia, ho chiesto un passaggio ai miei colleghi, nulla; non sapevo come fare". "Ricordiamoci cosa hanno fatto questi signori, e mandiamoli a casa". "Aiutateci a cambiare questo Paese". "Fatti concreti per un territorio devastato dai roghi e penalizzato dall'immobilismo della Giunta piemontese" ha detto Di Maio.


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