Fassino indagato nell'inchiesta sul Salone del Libro di Torino

L'accusa è di concorso in turbata libertà del procedimento di scelta del contraente.

L'assessore Parigi esprime "la propria fiducia nell'operato della magistratura, a cui offrirà la massima collaborazione".

Antonella Parigi e l'ex sindaco di Torino, Piero Fassino, hanno ricevuto - oggi - un avviso di garanzia poichè risultano essere indagati dalla Procura della Repubblica di Torino per presunte irregolarità sull'organizzazione del Salone del Libro. Secondo quanto si è appreso e riferisce l'Ansa, Parigi è indagata per concorso in turbata libertà del procedimento di scelta del contraente. Faure, Fantino e Macri avevano chiesto e ottenuto il patteggiamento di un anno. Il fascicolo, in procura, è aperto anche per turbativad'asta, falso ideologico e falso in bilancio. La procura indaga anche sul marchio del Salone, il cui valore, inserito a bilancio, è servito a coprire una parte del deficit e sulla nomina del presidente della DMO Piemonte Marketing Scarl.

Sempre oggi è stato recapitato un invito a comparire anche a Rolando Picchioni, ex presidente della kermesse libraria assistito dagli avvocati Giampaolo e Valentina Zancan.

Nel corso dell'indagine, è stato scoperto che un funzionario della Fondazione del Libro veicolava informazioni coperte da segreto ad un dirigente di Lingotto Fiere. "Un impegno - proseguono - garantito sempre solo nell'interesse della manifestazione affinché le edizioni si svolgessero nel migliori dei modi". La questione sarà affrontata domani mattina in Consiglio regionale quando "chiederemo a Chiamparino di riferire".


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