Volpini sullo Ius Soli, "Presidente Mattarella, proroghi la scadenza della legislatura"

Il presidente della Repubblica riceverà al Colle il premier e dopo aver ascoltato i presidenti di Camera e Senato metterà in moto la procedura per lo scioglimento, che avviene con un decreto del presidente della Repubblica controfirmato - cosa che potrebbe avvenire nella stessa giornata di giovedì - dal Consiglio dei ministri.

Lo Ius Soli scatena il dibattito sulla fine della legislatura. Pd e Sinistra, con Verdi e Liberi e Uguali vanno all'attacco: "Il capo dello Stato non firmi fino ad approvazione". E Mattarella, sciogliendo le Camere prima della ripresa dei lavori, prevista sulla carta il 9 gennaio, non potrà che prendere atto del segnale arrivato da Palazzo Madama. In occasione del discorso alle alte cariche dello Stato tenuto lo scorso 19 dicembre, Mattarella si è infatti preoccupato di ricordare che "le elezioni rappresentano il momento più alto della vita democratica, da affrontare sempre con fiduciosa serenità": messaggio chiaramente indirizzato alle forze politiche che si accingono a contendersi il consenso degli elettori e finalizzato a svelenire il clima politico. Ma il tempo pare ormai scaduto. E chi ha stabilito che le Camere si sciolgano tra 24 o, al più, 48 ore? Ed è proprio alla luce di questo dato di fatto, che dichiara esaurita l'agenda delle Camere, che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella firmerà, con ogni probabilità nel pomeriggio, il decreto di scioglimento delle Camere. Dunque sembrano destinati a cadere nel vuoto gli appelli in extremis di esponenti della minoranza Pd, da Luigi Manconi a Gianni Cuperlo. "Per la loro sensibilità a questa battaglia io dico che adesso è il momento giusto perché il capo del governo e il segretario del partito democratico chiedano al presidente Mattarella di prolungare la legislatura di pochi giorni".


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