"Tentato omicidio": in manette il capo ultras della Juventus

Ora il capo ultrà dovrà scontare in carcere 13 anni e 11 mesi: i militari hanno infatti eseguito un'ordinanza per cumulo pene.

È un abile giocatore di poker e non solo: Loris Grancini è anche il capo milanese dei Viking juventini. Lo ha annunciato l'Arma, spiegando che il 44enne è stato fermato nella sua abitazione di Cernusco sul Naviglio, nell'hinterland di Milano.

Il 5 ottobre del 2016 Grancini avrebbe sparato - assieme a un altro ultras bianconero, Pasquale Romeo, già condannato a 9 anni - a un tifoso avversario, Massimo Merafino, su viale Monza, a Milano. Nel luglio scorso è stato indagato dalla Procura di Milano per tentata estorsione nei confronti del titolare di una società di eventi sportivi. Il quotidiano la Repubblica scrive che il nome del capo ultras compare anche in altre due indagini: una relativa al suicidio di un capo ultras a Torino e l'altra sulle presunte infiltrazioni della 'ndrangheta nel marketing juventino. "Dopo tre, quattro mesi il signor Alessandro D'Angelo (responsabile della sicurezza dello Stadium, ndr) responsabilizza questo ragazzo a una cosa che ci fa rimanere male, perché non capivamo perché dava tutti i biglietti di una finale di coppa Italia a un ultras che è arrivato per ultimo".


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