Stati Uniti: in Alabama vince il democratico Doug Jones

Jones ha battuto Moore di 1,5 punti percentuali circa.

Il socialista Bernie Sanders ha commentato così: "Congratulazioni a Doug Jones per la sua grande vittoria".

In uno stato repubblicano da sempre, la vittoria di un democratico, seppur di pochissimo - 49,6% contro 48,8% - è una notizia e una sconfessione allo steso presidente. Con l'elezione di Jones i seggi dei Repubblicani diventeranno 51 su 100. La votazione in Alabama, divenuta uno Stato inaspettatamente in bilico, rappresenta un test elettorale importante. Poi la situazione si è ribaltata.

Se Moore ha rifiutato di concedere la vittoria all'avversario e ha richiesto la conta dei voti, con un inusuale tweet politically correct il presidente Trump si è, invece, congratulato con Jones. "Non finisce mai!". Alla vigilia del voto il candidato senatore per il partito repubblicano era il favorito nonostante le accuse di molestie sessuali nei confronti di minorenni. Secondo il segretario di Stato dell'Alabama questa è una possibilità molto remota, ma Moore potrebbe anche chiedere di rivedere tutte le schede a sue spese.

Nell'articolo due donne avevano raccontato di aver frequentato Moore quando avevano 17 e 18 anni, mentre lui ne aveva più di 30. "Quello che non aveva realizzato è che Dio fosse una donna nera".

Il risultato è ancora più sensazionale ricordando che, politicamente, lo stato americano era chiamato "Ruby Red" (rosso rubino) proprio per la sua netta simpatia verso i repubblicani, il cui colore politico negli USA è, appunto, il rosso. Le elezioni quindi erano diventate un referendum su Trump, e il suo consigliere Bannon, al punto che anche l'ex presidente Obama era intervenuto nella campagna.


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