Sorelle massacrate in casa, fermato 30enne

I carabinieri del comando provinciale di Catania, coordinati dalla Procura di Caltagirone, hanno visionato le riprese delle telecamere attigue alla zona, anche quella di una via su cui dà un ingresso secondario del palazzo in cui vivevano solo le tre donne. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, le sorelle Mogavero sarebbero state picchiate e accoltellate durante un tentativo di rapina. È stata lei, di ritorno dalla scuola, a scoprire la strage. E' confermato il movente della rapina. I Carabinieri del Reparto Operativo di Catania, in collaborazione con i colleghi della Stazione di Ramacca e della Compagnia di Palagonia, lo hanno individuato e sottoposto a fermo di Polizia Giudiziaria: si tratta di un 30enne del luogo. Le due donne vivevano con una terza sorella, che rientrando a casa, ha rinvenuto i corpi esanimi e prontamente allertato le autorità.

Pare difatti che non avessero molte frequentazioni che lasciano trapelare un delitto di natura passionale o per vendetta. Per il sindaco di Ramacca, Pippo Limoli, "è una tragedia immane che ha gettato nello sconforto tutta la nostra comunita'". D'altronde siamo una comunità di 10mila persone e ci conosciamo tutti. Ma sugli abiti i carabinieri hanno trovato lo stesso tracce di sangue, anche su dei calzini che erano nel contenitore dei panni sporchi. "Le vittime erano due anime pie, due persone perbene, tutte casa e chiesa". Il presunto ladro e duplice omicida sarebbe, poi, fuggito dalla porta sul retro. E un duplice omicidio delle sorelle Mogavero mette in repentaglio l'animo degli abitanti. È un 30enne, con precedenti, di Ramacca che avrebbe agito a scopo di rapina. "E io non so il perché", e questo quanto dichiarato da Giuseppe Mogavero un carabiniere in pensione, nonché fratello delle vittime.

"E' l'ennesimo massacro che si registra nel Calatino, sono già sette gli omicidi registrati".


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