Renzi-Fabio Volo, lite sullo Ius Soli

Ieri sera l'attore/scrittore/show man ha litigato con un altro ex premier, Matteo Renzi, sempre per lo stesso motivo: l'incapacità e la mancanza di coraggio nell'approvare una legge che considera sacrosanta e che trova ostacoli per motivi di calcolo elettorale, considerati squallidi da chi sollecita invece l'approvazione della legge, già passata alla Camera e impantanata al Senato. Ed è quando Volo gli chiede conto della mancata approvazione della legge sullo Ius soli, che scoppia il caos. "L'ho ascoltato con attenzione, ma sul finale mi ha infastidito quello che ha detto sullo Ius soli".

Subito il discorso è virato sul tema politico del momento.

Volo ha dichiarato che potrebbe incitare i giovani alla lettura e ha sottolineato che "nessuno in Italia può invogliare i ragazzi a leggere come faccio io, perché sono uno di quei ragazzi che hanno avuto la fortuna di avere qualcuno che li ha iniziati, perché tutto dipende da dove parti, da chi ti insegna ad amare i libri". Più tardi Volo si è scusato su Twitter per aver perso la pazienza: "Mi spiace per questa sera non era nulla di personale nei confronti di Renzi.Ci siamo ritrovati in una situazione che ho gestito male". Fabio Volo sarebbe stato raggiunto da Berlusconi mentre si trovava al trucco, dopo che aveva chiesto allo staff di poterlo incontrare.

"Non è una cosa fica quella che ha detto".

Fabio Volo, che negli ultimi giorni fa più parlare di sé per le dichiarazioni che rilascia piuttosto che per il suo libro ha lanciato un appello: "Maria, abbimi!". "Lei deve allargare le teste delle persone, non stringerle". Almeno, con Renzi, la soddisfazione di lasciare la stanza se l'è tolta lui.


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