QUARTO/ Reddito di inclusione contro la povertà: ecco come partecipare

E' dallo scorso I dicembre, che è possibile presentare la domanda, tesa ad ottenere il cosiddetto Reddito di inclusione (Rei) 2018, che sostituisce il Sostegno per l'Inclusione Attiva (Sia) e l'Assegno sociale di disoccupazione (Asdi).

Il REI - ha scritto la dr.ssa Accattato - è uno strumento innovativo, che intende superare un approccio unicamente assistenzialistico permettendo ai beneficiari di accedere ad un percorso effettivo di empowerment (reddito attivo). Il beneficio economico sarà erogato per un massimo di 18 mesi.

Per quanto riguarda i requisiti economici, il nucleo familiare deve avere un ISEE (in corso di validità) non superiore a 6 mila euro, un valore "ISRE" non superiore a 3 mila euro, un valore del patrimonio immobiliare (diverso dalla casa di abitazione), non superiore a 20 mila euro, un valore del patrimonio mobiliare non superiore a 10 mila euro (8 mila euro, se famiglia è composta da due persone, 6 mila euro, se composta da una sola persona). Il 50% del beneficio riconosciuto potrà essere prelevato in contanti, mentre l'altro 50% potrà essere speso per fare acquisti tramite POS in tutti i negozi abilitati, nonché per pagare bollette elettriche e del gas presso gli Uffici Postali.

All'atto di accettazione della domanda da parte dell'INPS, il cittadino che riceverà il contributo deve sottoscrivere un patto di cittadinanza con i Servizi sociali del territorio di residenza, cui compete la predisposizione di un progetto individualizzato, finalizzato a inserimenti lavorativi, tirocini, percorsi formativi, sostegno educativo, attività ad integrazione sociale.


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