Olimpiadi invernali PyeongChang 2018: il Cio esclude la Russia

Per la prima volta, durante i Giochi Olimpici, i controlli antidoping a Pyeongchang saranno affidati a un'autorita' indipendente, l'Independent Testing Authority, che dovrebbe essere operativa entro Natale. Le Olimpiadi di Pyeongchang inizieranno il prossimo 9 febbraio 2018. Questo significa niente bandiera, inno, divise, stemmi, niente medagliere e gli atleti russi che decideranno di partecipare, lo faranno in maniera neutrale. Questa la decisione del Comitato olimpico internazionale, riunito oggi a Losanna, dopo lo scandalo doping che ha investito il Paese.

Il Comitato olimpico internazionale, dopo aver completato le sue indagini che hanno ribadito ciò che era noto da più di un anno, ha inflitto queste sanzioni alla Russia per doping sistematico così grave da non avere precedenti nella storia delle Olimpiadi. Fra le altre severe disposizioni arrivate dal c.e., quelle contro Dmitry Chernyshenko, leader del comitato organizzatore di Sochi, il quale sarà escluso dalla commissione di coordinamento di Pechino 2022 mentre Alexander Zhukov, presidente del comitato olimpico russo, perderà la carica di membro Cio. Tradotto, il Cio potrebbe impedire alla Russia di prendere parte all'imminente edizione a Cinque cerchi, ma consentire a determinati atleti di partecipare alle competizioni individualmente, senza rappresentare la propria nazione.

Gli atleti russi invitati a gareggiare si sfideranno sotto la bandiera olimpica, come avviene tradizionalmente per tutti coloro che competono al di fuori di una determinata federazione sportiva nazionale. Il comitato esecutivo del CIO ha poi deciso anche che non sarà accreditato alcun funzionario del Ministero dello sport russo e che saranno esclusi da qualsiasi partecipazione a tutti i futuri Giochi l'allora Ministro dello sport, Vitaly Mutko, ed il suo allora vice-Ministro, Yuri Nagornykh.


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