Myanmar, Msf: almeno 6.700 Rohingya uccisi in un mese di violenze

Nel 71,7% dei casi, rivela l'organizzazione, i decessi sarebbero stati causati da violenza: persone colpite da armi da fuoco, bruciate vive, percosse o uccise dall'esplosione di mine. La denuncia arriva oggi da Medici Senza Frontiere, che mette in guardia però: il numero dei morti potrebbe essere sottostimato. Ma il numero dei decessi è probabilmente sottostimato, perché mancano indagini su coloro che sono fuggiti in Bangladesh, oltre 645mila. "Abbiamo sentito parlare di intere famiglie morte nelle loro case a cui era stato dato fuoco". Medici Senza Frontiere, al contrario, denuncia che la maggior parte delle vittime sono civili. Il tasso di mortalità tra i rohingya intervistati è di 8 persone su 10.000 al giorno, che equivale al decesso del 2,26% della popolazione. Il bilancio ufficiale delle autorità birmane riferito allo stesso periodo è di 400 vittime, scrive la Bbc, la maggior parte indicate come "terroristi islamici". Secondo le stime, il numero di rohingya morti nel primo mese dopo l'inizio del conflitto si attesterebbe tra le 9.425 e le 13.759 persone, includendo almeno mille bambini di età inferiore ai 5 anni.

"Abbiamo incontrato e parlato con i sopravvissuti delle violenze in Myanmar e ciò che abbiamo scoperto è sconcertante". Un massacro che le Nazioni Unite hanno già denunciato come "operazione di pulizia etnica" ai danni della minoranza musulmana, mentre Human Rights Watch ha parlato di un crimine contro l'umanità. Le testimonianze raccontano un'altra realtà, ben più dolorosa, fatta di stupri sistematici da parte dei soldati dell'esercito birmano contro donne e ragazze Rohingya. Secondo Amnesty International, la comunità musulmana è vittima degli orrori più atroci. "Ancora oggi - ha aggiunto - molte persone stanno fuggendo dal Myanmar verso il Bangladesh". "La comunità internazionale deve impegnarsi a porre fine a queste violenze e portare chi le ha compiute di fronte alla giustizia, e insistere perché venga consentito un accesso umanitario pieno, libero e immediato a tutte le persone che hanno bisogno di aiuto nel Rakhine", ha ribadito Save the Children. Per capire quale sia stato il loro destino, Medici Senza Frontiere ha svolto un sondaggio tra i profughi.

Birmania, 6.700 Rohingya uccisi in un mese

A novembre, il Bangladesh ha firmato un accordo con il Myanmar per consentire il ritorno di centinaia di migliaia di profughi.


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