Mafia, la moglie del boss alla guida del mandamento: 25 arresti

Venticinque persone sono state arrestate dai carabinieri di Palermo con l'accusa di associazione mafiosa, estorsione, danneggiamento, favoreggiamento, ricettazione. "Cristallizzata" la storica riconducibilita' del mandamento di Resuttana alla famiglia Madonia, evidenziando anche il ruolo ricoperto da Maria Angela Di Trapani, moglie dello storico boss di Resuttana, Salvino Madonia. La donna aveva ricevuto un'investitura ben precisa: riorganizzare 'cosa nostra'.

Nell'operazione denominata "Talea" sono stati impegnati 200 carabinieri supportati da 2 elicotteri del 9° Elinucleo di Boccadifalco, da 5 unità cinofile del Nucleo di Palermo Villagrazia, da militari del 12° Reggimento carabinieri Sicilia e dello squadrone carabinieri Eliportato "Cacciatori Sicilia", su delega della Procura distrettuale di Palermo.

Mariangela Di Trapani, a capo del mandamento oggi azzerato a Palermo, è figlia del boss Ciccio Di Trapani e sorella di un altro boss, Nicola; era soprannominata in famiglia "a picciridda", (la piccolina ndr).

Secondo gli inquirenti, la donna avrebbe retto le sorti della cosca mentre il marito si trovava al 41 bis, con un pesante carico di condanne all'ergastolo. Nel caso, anche se non dipende dalla nostra volontà, ce ne scusiamo con i lettori. Condannata a 8 anni, ha scontato la pena.

L'indagine ha permesso di smantellare le organizzazioni criminali delle famiglie mafiose di "San Lorenzo", "Partanna Mondello", "Tommaso Natale" e "Pallavicino/Zen" - tutte appartenenti al mandamento di "San Lorenzo" - e della famiglia mafiosa di "Resuttana", che fa parte dell'omonimo mandamento insieme alle famiglie mafiose di Acquasanta e Arenella.

Sgominati i vertici dei clan di Resuttana e San Lorenzo.

Dall'inchiesta dei Carabinieri è emerso il ruolo attuale di Maria Angela Di Trapani, che avrebbe preso le redini del clan, e il peso che la famiglia Madonia continua ad avere in Cosa Nostra che, a quanto pare, stava per tornare a uccidere. Un affronto che non poteva restare impunito.


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