Ilva 'Il ricorso resta in piedi!' Ma i toni si addolciscono

Soluzione salomonica per l'Ilva.

Il rischio a breve è allontanato ma resta comunque in piedi il ricorso al Tar che i due enti locali non hanno ritirato e che è avviato al giudizio di merito presumibilmente tra alcuni mesi.

Il ministro Carlo Calenda riapre il tavolo Ilva a Regione Puglia e Comune di Taranto, dopo la sospensiva richiesta da questi al TAR, in funzione della data del 9 gennaio, prevista per il pronunciamento di quella Corte.

Adesso il Governo non ha più scuse, lo spauracchio della imminente chiusura, fissata per il 9 gennaio, venga definitivamente messo da parte e si proceda con l'applicazione delle linee guida VIIAS di ISPRA e ARPA, inserendo la Valutazione del Rischio Sanitario nell'AIA.

"Ora - conclude il ministro - lavoriamo insieme per il ritiro del ricorso".

Il commento del governatore Emiliano. Il governatore ha auto-convocato un tavolo con il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, e i rispettivi staff tecnici sul siderurgico di Taranto. L'amministrazione straordinaria dell' Ilva oggi ha pagato i debiti esigibili verso i fornitori dell'indotto pugliese, 30 milioni di euro che finalmente arrivano sul territorio. Entro la giornata sono stati pagati tutti i crediti scaduti accumulati fino al 10 dicembre 2017. Una bella notizia per le imprese dell'indotto Ilva.


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