Il sogno di Callejon: "Scudetto col Napoli e Mondiale con la Spagna"

"E' una flessione momentanea e umana, con tante partite in rapidissima successione". L'esterno del club partenopeo, inoltre, si è soffermato sulla sua astinenza dal goal: "È vero che ho smesso da un po', come mia cattiva abitudine in questo periodo dell'anno, ma non preoccupatevi: mi riprendo in fretta". E' una sconfitta che fa male, per come è maturata ma anche perché ci ha tolto la possibilità di staccarli in maniera ragguardevole. E come me tutti noi del Napoli, che sappiamo quanto valga una manifestazione del genere. "Però non ne abbiamo fatto un dramma, né vivremo con quel tarlo dentro". E sull'uscita dalla Champions oltre che sull'approccio all'Europa League: "Io a quelle partite non rinuncerei mai". Credo sia fondamentale per l'economia del gioco azzurro che torni ai suoi livelli e, per farlo, forse un po' di riposo, sia mentale che fisico, gli potrebbe fare bene, sia per riposare il corpo che per trovare nuovi stimoli, nuove sfide.

Callejon: Prima lo scudetto e poi il Mondiale. "Ora c'è l'Europa League e non l'affronteremo con leggerezza". Ho un contratto con il Napoli in scadenza 2020, quando avrò trentatré anni. Darò tutto quello che ho per il Napoli, anche se abbiamo visto che per il titolo è una corsa a cinque, siamo tutte lì in otto punti, gli scontri diretti si sono quasi tutti giocati ed hanno sottolineato uno straordinario equilibrio. La Juventus viene da sei scudetti consecutivi e basterebbero quelli per indicarla come favorita.

Momento negativo che si ripercuote anche sul suo stato fisico e, soprattutto, sulle sue prestazioni, ma l'ex Real Madrid non ne fa un dramma, anzi: "Mi manca brillantezza, ma tornerà e farò l'impossibile per esserci in Russia". L'Inter è stata cambiata da Spalletti. La Roma ha cambiato tecnico, ma ha recepito subito il calcio di Di Francesco. "Ha qualità e non è semplice da affrontare".


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