Giro d'Italia: rimossa dicitura 'Gerusalemme Ovest', Israele si felicita

L'ambasciata di Palestina a Roma accusa il Giro d'Italia di aver "ceduto al ricatto" di Israele, rimuovendo l'aggettivo "Ovest" dalla denominazione di Gerusalemme. In precedenza gli stessi ministri Miri Regev (sport e cultura) e Yariv Levin (turismo) avevano avvertito che "nella misura in cui nel sito del Giro non sarà cambiata la definizione che qualifica come punto di partenza 'West Jerusalem', il governo israeliano non partecipera' alla iniziativa". La motivazione sarebbe "squisitamente politica" e "contraria al diritto internazionale".

"Gerusalemme - precisano - e' la capitale di Israele: non vi sono Est e Ovest". Non riconoscere Gerusalemme Est come capitale dello Stato di Palestina "significa non riconoscere la soluzione dei due Stati". Il governo dello stato ebraico due giorni fa si era indignato con gli organizzatori, che nella loro presentazione del percorso avevano fatto riferimento a Gerusalemme Ovest e non Gerusalemme nel suo complesso. Il Giro servirà solo a legittimare l'annessione di Gerusalemme e a distorcere l'autenticità ed il carattere della città": "lo afferma Hanan Ashrawi, a nome dell'Olp.


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