Esplode ordigno davanti stazione CC Roma, Procura apre fascicolo

Sul posto è intervenuto, subito dopo essere stato informato dell'esplosione, il generale Antonio de Vita, comandante provinciale dei Carabinieri di Roma. Fortunatamente non ci sono stati feriti, ma ancora una volta piomba sulla Capitale lo spettro del terrorismo. I militari del Ros e quelli del Comando Provinciale di Roma stanno indagando sulla vicenda anche con l'ausilio delle registrazioni delle telecamere.

La "Cellula Santiago Maldonado" della Federazione anarchica informale ha rivendicato l'attacco esplosivo contro la stazione dei carabinieri di via Britannia a Roma.

Eì stato fermato a Roma dunque il sospettato di quell'esplosione che avvenne davanti alla caserma dei Carabinieri di Bologna. Al momento non c'è una pista investigativa privilegiata. Un attentato che, secondo chi indaga, aveva come obiettivo proprio la caserma. Lo spostamento d'aria ha mandato in frantumi una finestra e danneggiato un'auto parcheggiata nelle vicinanze, ma se qualcuno si fosse trovato a passare in quel momento le conseguenze sarebbero potute essere molto più gravi.

La Procura di Roma ha aperto un fascicolo: il reato contesto dal procuratore aggiunto Francesco Caporale è terrorismo con ordigno esplosivo.

Immediata la presa di posizione del Capo della Polizia, Gabrielli: "La risposta dello stato è in quello che facciamo tutti i giorni". Questi episodi sono avvenuti anche in passato.


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