Diploma in 4 anni, ecco l'elenco delle 100 scuole ammesse alla sperimentazione

I percorsi partiranno con l'anno scolastico 2018/2019. Le iscrizioni saranno possibili a partire dal prossimo 16 gennaio, la stessa data prevista per le iscrizioni ai percorsi ordinari.

Nel dettaglio, gli istituti sono 100, di cui 44 al Nord Italia, 23 al Centro e 33 al Sud Italia.

In Italia già 12 istituti stanno sperimentando il diploma in 4 anni sulla base di singole richieste presentate negli anni scorsi al Ministero.

Sarà una sola classe, per ogni scuola, a poter collaudare il diploma quadriennale, che non farà sconti sul programma formativo. E "i percorsi quadriennali - ricorda il ministro Valeria Fedeli - non nascono oggi", ma "sono il frutto di un dibattito che va avanti da tempo e di una riforma scritta nel 2000 quando era ministro Luigi Berlinguer". A dare il via libera alle prime sperimentazioni "su richiesta" è stata poi Maria Chiara Carrozza, e con il bando emanato nell'ottobre scorso l'intenzione è quella di superare quella logica, "aprendo - come si legge nel sito del Miur - a una sperimentazione con criteri comuni di selezione". Tre scuole superiori comasche sono state ammesse alla sperimentazione dei percorsi quadriennali, che consentiranno agli studenti di accedere con un anno di anticipo all'università. Chi frequenterà queste classi studierà in quattro anni ciò che normalmente si fa in cinque, anche allungando l'orario settimanale. Il ministero dell'Istruzione ha pubblicato in queste ore l'elenco delle cento scuole italiane ammesse al progetto e tra queste compaiono due licei scientifici del capoluogo, il Giovio e il Collegio Gallio e il Setificio Paolo Carcano con l'indirizzo chimica materiali e biotecnologie. "Ancora una volta, infine, abbiamo dimostrato che per noi la scuola è tutta pubblica e si divide in statale e non statale paritaria, la commissione ha semplicemente scelto i migliori progetti, ennesima dimostrazione che questo governo ha rotto muri ideologici e costruito strade sempre in funzione della crescita dei ragazzi".


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