Cgil in piazza, Camusso: "Ricostruire i fili con Cisl e Uil"

Cinque le manifestazioni organizzate dalla confederazione: a Roma, Torino, Bari, Palermo e Cagliari.

A Roma l'appuntamento è per le 9 in piazza della Repubblica, da dove partirà il corteo fino a piazza del Popolo. Basti pensare che l'ultima vera mobilitazione della sinistra sindacale fu fatta contro il governo Berlusconi per l'articolo 18, mentre oggi la Cgil si ritrova in piazza a protestare contro la sinistra politica di quello stesso partito, il Pd per l'appunto, orchestrato da un Matteo Renzi sempre più isolato. Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso. Le rivendicazioni per le quali si manifesta, come si legge nel volantino, sono "bloccare l'innalzamento illimitato dei requisiti per andare in pensione, garantire un lavoro dignitoso e un futuro previdenziale ai giovani, superare la disparità di genere e riconoscere il lavoro di cura, garantire una maggiore libertà di scelta ai lavoratori su quando andare in pensione". Inoltre, la Cgil chiede di favorire l'accesso alla previdenza integrativa garantendo un'effettiva rivalutazione delle pensioni.

Secondo la CGIL le proposte del Governo sono irricevibili e soprattutto tradiscono l'impegno che era stato preso lo scorso anno con isindacati."Il riconoscimento di quindici categorie di lavoratori da inserire tra quelli considerati usuranti è insufficiente - ha spiegato ieri Filippo Cutrona annunciando in conferenza stampa la partecipazione dei lavoratori trapanesi -".

"Oggi è la prima mobilitazione, non ci fermiamo". Molti non lo ammettono apertamente, ma il pensiero di tutti è che si stia camminando in mezzo al proprio elettorato di riferimento, che oggi è l'inizio di una storia nuova, il rodaggio della cinghia di trasmissione alla rovescia tra il sindacato e i partiti della nuova sinistra unita. "Bisogna fermare l'incremento dell'età pensionabile e aprire le porte del mercato del lavoro ai giovani: noi ne siamo convinti e domani ci faremo sentire". Continueremo nei prossimi giorni, anche in parlamento presidieremo la discussione sulla legge di bilancio.

Per il lavoro e per le pensioni, ma non solo. In piazza gli agricoltori hanno in testa un cappello di paglia e barbe bianche simbolo di una pensione che mai arriverà: "arriveremo all'età della pensione da vecchi o forse mai", dicono.


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