Caso Etruria, Vegas (Consob) ascoltato in Commissione parlamentare: "Incontrai la ministra Boschi"

In particolare, in un incontro a Milano, Boschi avrebbe espresso la sua "preoccupazione perché a suo avviso c'era la possibilità che Etruria venisse incorporata dalla Popolare di Vicenza e questo era di nocumento per la principale industria di Arezzo che è l'oro". Nervosa, penna stretta tra le mani, la Boschi, ospite a Otto e Mezzo, cade anche nello stile di fronte alla domande di Travaglio che restano senza risposte: "Lei mi odia, ciò che dice è assurdo, se fossi stata un uomo non mi avrebbe trattata così".

"Solo nel maggio 2016, la Consob è venuta a conoscenza del fatto che la Banca già nel luglio 2012 aveva invece piena consapevolezza dei rilevanti e pervasivi profili di criticità evidenziati dalla Banca d'Italia, a seguito degli accertamenti ispettivi conclusi nel primo quadrimestre 2010", ha detto ancora D'Agostino, rilevando come "tali profili non siano mai stati portati a conoscenza della Consob, né del mercato" omettendo i rilievi completi evidenziati dalla vigilanza.

"La sottosegretaria Boschi non ha mai mentito al Parlamento" assicura in una nota Andrea Marcucci, senatore del Partito Democratico, intervenendo sul caso Banca Etruria. Io credo che il Pd abbia dimostrato di voler ricercare la realtà dei fatti e di non aver niente da nascondere né su Banca Etruria né su altre banche ma di lavorare per il benessere dei cittadini. Tuttavia Vegas ha aggiunto che la Boschi gli anticipò la nomina di suo padre alla vice presidenza di Etruria.

Il presidente uscente della Consob è stato costretto a ritornare più volta sulla vicenda dai parlamentari. Secondo Boschi e il Pd, non ci sarebbe alcuna contraddizione o discrepanza tra le due deposizioni. "Non è che c'è stata una mancanza di trasparenza?" si è chiesto Renato Brunetta di Fi. Tutto. Chi mi chiede le dimissioni perché avrei mentito in Parlamento deve dirmi in quale punto del resoconto stenografico avrei mentito.

Poi la ministra entra nel merito: "Ho incontrato più volte il presidente della Consob in varie sedi come ho incontrato altri rappresentanti istituzionali: mai e poi mai ho fatto pressioni. Mai". Vegas è entrato dritto sul tema, dopo aver sollecitato un parlamentare che gli aveva posto un quesito generico sui nomi dei ministri con i quali aveva parlato delle banche in crisi. Non è giusto subire aggressioni sul nulla, ma non mi fanno certo paura. Ma anche per Luigi Di Maio, candidato premier del M5s che oggi l'aveva definita il Mario Chiesa della seconda Repubblica: "Io mi auguro che Di Maio possa rispondere di quanto detto oggi e non si nasconda dietro l'immunità e risponda di una frase così grave". Il ministro dei Rapporti con il Parlamento incontra il presidente della Consob, questo le pare un problema? Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Ma questo sarà il prossimo capitolo, quello del 4 marzo dove si vedrà dove ha portato questo sistema di cui i due continuano a essere il volto e la sostanza politica, anche se sempre più asfittica. "Quando un membro del governo mente al Parlamento non c'è altra strada che le dimissioni" dice Roberto Speranza. Così il presidente del Pd Matteo Orfini su Twitter dopo le dichiarazioni del presidente Vegas su Maria Elena Boschi.


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