Banca Etruria, Pier Carlo Padoan

La relazione di Padoan era iniziata con la rivendicazione di quanto fatto dal governo in tema di credito in difficoltà. Questo, oltre che scorretto, era un'attività che rimaneva segreta.

Su di un punto Padoan non accetta le critiche di alcuni componenti della commissione.

Ovviamente l'accusa è prettamente politica e non ha alcun senso dal punto di vista giudiziario. Se abbia preso impegni con l'amministratore delegato Federico Ghizzoni per la fusione tra Unicredit e Banca Etruria?

Il ministro dell'Economia, riepilogando le misure varate dall'esecutivo in campo fiscale, legislativo e la garanzia Gacs concordata con la Ue, ha aggiunto che sulla riduzione dei crediti deteriorati delle banche "la strategia messa in campo sta dando i frutti sperati". "Quello delle banche venete è un esempio nel quale la vigilanza non si è potuta esperire completamente".

RECESSIONE - Il problema del sistema bancario italiano non è "stato generato solo dalla crisi, ma anche dalla lunga recessione di 6 anni" e "in questo quadro di deterioramento, le difficoltà delle famiglie si sono ripercosse sulle banche, aumentando un progressivo aumento dei crediti deteriorati fino a livelli anomali", ha spiegato il ministro dell'Economia, ricordando come, nel corso "dei 6 anni di recessione, la caduta complessiva del Pil è stata di poco inferiore al 10%". Una domanda generica senza fare nomi, ma con il pensiero rivolto alle notizie sugli incontri tenuti per interessamenti del ministro aretino Maria Elena Boschi. L'ho poi visto più volte a Roma.

REAZIONI. "Non serve nemmeno ascoltare Visco o Ghizzoni".

Colloqui su Banca Etruria? I nostri rapporti sono sempre stati corretti. Inoltre, ha aggiunto l'economista, la ricapitalizzazione ad opera del fondo avrebbe comportato un "intervento della Bce che non avrebbe autorizzato acquisto senza parere positivo della Commissione europea". La posizione di Padoan porterebbe quindi a pensare che gli incontri di Maria Elena Boschi sul caso Etruria sarebbero state solo iniziative personali e non di governo. Ovviamente queste frasi getteranno altra benzina sul fuoco della campagna elettorale, con la sottosegretaria alla presidenza del Consiglio che dovrà mettersi di nuovo sulla difensiva. "Saremmo dovuti passare per soluzioni più dolorose come le liquidazioni, con ricadute su imprese, risparmiatori e famiglie".

Il ministro dell'Economia ha spiegato anche le ragioni della conferma di Ignazio Visco alla guida della Banca d'Italia: è stata ispirata "essenzialmente alla continuità istituzionale in un contesto in cui seppure in fase di miglioramento dell'economia l'andamento dell'Italia continua a essere importante". Si è voluto dare un segnale ai mercati.

Come durante l'audizione del presidente della Consob Giuseppe Vegas, anche questa volta i componenti della commissione hanno insistito sul punto: a che titolo la Boschi (e anche il ministro Graziano Delrio) incontrava top manager e altri del mondo bancario? "L'industria bancaria si deve fare più leader di se stessa e avere maggior coraggio".


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