Aumento dell'età per le pensioni a 67 anni: ecco le novità

"A decorrere dal 1 gennaio 2019 - si legge nel decreto - i requisiti di accesso ai trattamenti pensionistici di cui all'art".

In sostanza non verrà implementato alcun emendamento nella Legge di Stabilità 2018 né ci saranno interventi appositi per neutralizzare questo effetto.

Quindi dal prossimo anno per andare in pensione di vecchiaia servirà avere 66 anni e 7 mesi per le lavoratrici autonome, mentre per le lavoratrici dipendenti del settore privato e pubblico come per i lavoratori di ogni genere e settore restano sempre 66 anni e 7 mesi, a seguito degli aumenti generalizzati degli anni passati.

Incrementi che dovrebbero riguardare anche l'Ape sociale, cioè l'anticipo pensionistico a carico dello Stato, che può essere concesso se non mancano più di 3 anni e 7 mesi all'età per la pensione di vecchiaia, e che quindi potrebbe essere richiesto solo a partire dai 63 anni e 5 mesi di età.

Tutto ciò è stato stabilito da un nuovo decreto del Mef (ministero dell'Economia e delle Finanze) [1], che ha fatto diventare definitivo l'aumento dei requisiti per la pensione del quale si discuteva ormai da parecchi mesi, recependo gli incrementi della speranza di vita media riscontrati dall'Istat.

Assegno sociale: dal 2019 aumenterà ulteriormente a 67 anni.

Stesse scadenze per la pensione anticipata precoci, riconosciuta a chi ha almeno 41 anni di contributi, di cui uno versato prima dei 19 anni, e appartiene a una delle quattro categorie di aventi diritto (sono le stesse previste per l'APe social): disoccupati, caregiver, lavoratori con inabilità grave, addetti a mansioni gravose. Diversamente, è necessario attendere di aver compiuto l'età utile per la pensione di vecchiaia contributiva.

Per la pensione anticipata, invece, sono necessari 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini.

Ricordiamo che il requisito contributivo per i lavori precoci salirà a 41 anni e cinque mesi di contributi nel 2019, perché in questo caso si applicano i cinque mesi in più di adeguamento alle aspettative di vita. Si tratta di circa 228 milioni che si aggiungono ai quasi 80 stanziati nel DDL al Senato.

Dal 1° gennaio 2019, i requisiti aumenteranno, rispettivamente, a 43 anni e 3 mesi ed a 42 anni e 3 mesi.

La pensione anticipata contributiva può essere ottenuta, ad oggi, soltanto da chi è assoggettato al calcolo interamente contributivo della pensione. La quota è un ulteriore requisito per la pensione che rappresenta la somma dell'età del lavoratore e degli anni di contributi posseduti.

Sono previste le quote, ad esempio, per le pensioni degli addetti ai lavori usuranti e per le pensioni in salvaguardia.


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