Accordo vicino: elezioni il 4 marzo. Dopo Natale saranno sciolte le Camere

La data, che anticipa la scadenza naturale della legislatura, è stata consegnata a Sergio Mattarella: spetterà a al nostro capo dello Stato, dunque, sciogliere le Camere per il passaggio alle urne, ma ad una condizione: il premier Gentiloni non deve dimettersi prima. Il premier Gentiloni resterà in carica fino al voto. A quel punto tutti i passaggi obbligatori saranno terminati. E del resto si tratterebbe di uno scioglimento anticipato delle Camere solo dal punto di vista tecnico. E Gentiloni potrebbe essere chiamato a gestire una lunga transizione, quindi meglio evitare il rischio di un "vuoto" e di una nuova impasse. Il segretario della Lega, Matteo Salvini, ha commentato così l'ipotesi di convocazione delle elezioni Politiche il 4 marzo, pubblicata su alcuni quotidiani nazionali. Bisogna votare lo stesso giorno anche per le regionali. E urne aperte il 4 marzo, ma in ballo ci sarebbe anche la data del 18 marzo, che sembra, però, essere meno accreditata.

Paolo Gentiloni
Sergio Mattarella Paolo Gentiloni

Non la pensa come Gentiloni, Bersani: "Che l'Italia sia piu' stabile e' opinabile": lo ha detto Pierluigi Bersani (Liberi e Uguali) ai microfoni di Radio Anch'io su Radio1Rai, commentando il bilancio di un anno alla guida del governo tracciato dal presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, in un colloquio con La Stampa.


Popolare

COLLEGARE