Spada resta in carcere. Ha provato a difendersi, "Mi provocava..."

L'iniziativa è nata dopo l'aggressione all'inviato di Nemo da parte di Roberto Spada. La contesa elettorale si avverte anche sul finale del corteo, con i comitati civici e l'area più movimentista che si ferma in largo delle Sirene sotto all'ex colonia Vittoria e la Raggi che con alcuni manifestanti che sceglie di proseguire sul percorso originale fino a piazza Gasparri, nel 'feudo' degli Spada non lontano da dove il filmaker Rai è stato colpito.

L'aggressione brutale messa in atto da Spada in un luogo pubblico, davanti a telecamere e testimoni voleva riaffermare la propria forza e capacità di intimidazione: questo, sostanzialmente, il ragionamento seguito dal gip di Roma nell'ordinanza di custodia.

C'è voluta la testata di Roberto Spaga ai giornalisti di Nemo e CasaPound che ha triplicato i suoi voti perché si tornasse a dare attenzione ad Ostia. "Siamo qui tra i cittadini, questa è una bella risposta". Entro le prsossime 48 il gip scioglierà la rieserva, per stabilire se emettere una misura cautelare.

"Quello che è avvenuto è stato vergognoso e le istituzioni hanno il dovere di reagire per testimoniare che Roma e Ostia ancora di più sono contro la mafia". Se non fosse opportuno allora essere in piazza ad Ostia alla manifestazione contro la mafia per rimarcare le distanze? Nel ribadire il carcere il giudice riconosce che Spada ha compiuto quel gesto in modo plateale ed evocativo anche di un disprezzo per lo Stato. Circa 2mila le persone in marcia. Un corteo organizzato dal Laboratorio Civico X, al quale si è unita anche la sindaca Virginia Raggi, scrive Repubblica. Proprio su questo punto, la polemica strisciante tra le due formazioni è proseguita per tutta la giornata, con l'ultima stoccata di Roberta Lombardi che ha giustificato l'assenza dei Dem con la "vergogna " per quanto fatto su questo territorio negli ultimi anni. "Non voglio fare polemiche io parteciperò anche alla manifestazione di giovedì".

Nella lista dei dubbiosi Emanuela Landi, lidense che però prende le distanze, "se vedo politici non partecipo, però sono contenta ci sia tanta gente, è un bel segnale": "Ma tanto è tutto un 'magnamagna'" le controbatte Stefania sicura che comunque il territorio "tornerà presto a essere dimenticato". E a Ostia nuova arrivano solo in cinquecento. Serve un programma serio di rilancio e di controllo, proponiamo una stazione dei Carabinieri in zona Ostia Nuova, la riapertura del Tribunale, del COL, presenteremo di nuovo una interrogazione parlamentare per il potenziamento del Commissariato Lido, chiediamo anche l'apertura di un centro di aggregazione giovanile. "Siamo pronti a manifestare per la legalita e parteciperemo senza bandiere alla manifestazione del 16 organizzata da Libera e dalla federazione nazionale giornalisti".


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