Milan, ecco i soldi: Bgb Weston, 8 settimane per il rifinanziamento

Il Milan ha un piano: concedere i soldi dei diritti tv come garanzia.

Nuovo accordo di rifinanziamento del debito all'orizzonte per il Milan. Un accesso privilegiato era quello che serviva al Milan per liberarsi dalla pressione della scadenza con Elliott, fissata per l'ottobre del 2018 e per aver maggiore libertà nei tempi, così da ricavare proventi dal mercato cinese o trovare un socio di rilievo con cui condividere il capitale azionario, ma aiuterebbero anche per il "voluntary" con l'Uefa.

La società finanziaria BGB Weston, che ha firmato un accordo esclusivo con il Milan, aiuterà il club rossonero a individuare un nuovo soggetto creditore che subentrerà al fondo Elliott. In pratica si occuperà fin da subito di reperire fondi o banche d'affari che possano rifinanziare il debito da 300 milioni di Milan e Rossoneri Lux, ovviamente a condizioni più favorevoli: la scadenza con Elliott è fissata a ottobre prossimo con l'ammontare di circa 50-60 milioni di euro di interessi.

Corriere della Sera fa anche notare che il Milan ha rispettato tutti gli accordi presi con Elliott fino ad oggi. Il rosso di bilancio (32.6 milioni) conferma un lieve miglioramento del trend, visto che l'ultimo esercizio annuale, targato interamente Fininvest, aveva chiuso a -74.9 milioni: il Milan, abaco in mano, ogni mese perde 5.5 milioni di euro. "Crediamo molto nell'attuale management e riteniamo che con il nostro aiuto il club potrà svilupparsi in particolare in Asia", ha dichiarato Lorenzo Gallucci, a capo del team di Bgb.

Il lavoro dell'ad rossonero Fassone non è solo quello di trovare il modo per rifinanziare il debito, su quello esiste già un progetto, ma trovare una via alternativa per stare più tranquilli in ottica futura. "Il calcio dunque non è un settore nuovo per noi e ormai è abbastanza normale che i club utilizzino la leva finanziaria per valorizzarsi, dal momento che hanno dei budget in crescita e iniziano ad attrarre l'interesse di finanziatori istituzionali". Ci sono dei precedenti piuttosto recenti di rifinanziamenti nel calcio italiano: nel febbraio 2015 il presidente della Roma si è rivolto agli advisor Goldman Sachs e Unicredit per ottenere un bond da circa 175 milioni di euro per rifinanziare il debito giallorosso. Ecco il piano della dirigenza rossonera.


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