Malagò: "Non basta un nome per risolvere tutto"

Lo ha detto il presidente del Coni, Giovanni Malagò, a conclusione della giunta nazionale che si è tenuta a Bari. Malagò ha, però, poi tenuto a sottolineare che "la situazione del calcio non è semplice, mi sembra sotto gli occhi di tutti". Non lo so, ma a che titolo lo avrebbe chiamato? Nessuna punizione. La cifra era decisamente diversa. Due milioni e seicentomila euro, questa è la perdita di cui la Figc dovrà tener conto, comportante un -8% nelle entrate con un calo da 33 a 30.4 milioni nei contributi. Invariati gli stanziamenti per Badminton, atletica, caccia, golf, pallamano, motonautica, nuoto, pallacanestro, pallavolo, pesi, pentathlon, pesca, rugby, tennis, tennistavolo, tiro a segno, cronometristi, medici sportivi, aero club e Aci. Riusciamo a mantenere il livello di contribuzione dell'anno precedente.

La riduzione poteva essere molto più importante. Lo devono eleggere loro, io non esprimo giudizi. E poi le caselle da riempire sono tante. "Stanotte non ho dormito perché, c'è un signore che in Corea del Nord si diverte a sparare i missili sopra al Giappone: tra settanta giorni dobbiamo andare a 60 km dalla Corea con tutte le dinamiche che comporta". La Giunta ha poi espresso soddisfazione per la riuscita degli Stati Generali dello sport italiano che si sono svolti a Roma il 20 e 21 novembre al Salone d'Onore del CONI e poi ha votato allunanimità di proporre la riconferma di Alberto De Nigro quale Revisore dei Conti per il quadriennio 2017-2021. "Io sono molto sereno, non è mio interesse commissariare, ma se ci sono i presupposti è un dovere farlo". Nella parte finale della Giunta sono intervenuti il Sindaco di Bari, Antonio Decaro, e i famigliari di Francesco Tedone, il giovane ragazzo di Corato tragicamente scomparso in un incidente ferroviario. È stato anche approvato il disciplinare dellorganizzazione e del funzionamento di Nado Italia.


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