Madrid ammette: "L'imam dietro alla strage della rambla era un nostro informatore"

Lo ha riportato el Pais e i servizi segreti di Madrid hanno confermato.

Attentato Barcellona, Madrid ammette:

I servizi non hanno chiarito quanto tempo sia durato il rapporto di collaborazione né se il terrorista sia stato pagato per i suoi servizi. Satty tentò di diventare un informatore quando era detenuto (2010-2014) nella prigione di Castellon, dove scontava una condanna per traffico di droga. L'imam Es-Satty è morto nell'esplosione dell'abitazione usata dalla cellula terroristica per preparare gli attentati. Il mezzo falciò i passanti, fu strage: morirono 16 persone, fra cui due italiani, 130 i feriti. I contatti con Es Satty sarebbero avvenuti nell'ambito del "protocollo stabilito con i condannati" che hanno avuto rapporti con ambienti jihadisti.


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