Giulio Regeni, Matteo Renzi: "Cambridge sta nascondendo qualcosa?"

E, per acquisire ulteriori informazioni, il procuratore Giuseppe Pignatone e il sostituto Sergio Colaiocco intendono interrogare la sua tutor di Cambridge, la professoressa Maha Mahfouz Abdel Rahman. Nelle 30 pagine di rogatoria che la Procura di Roma sulle torture e sulla morte in Egitto del ricercatore 28enne di origine friulana ha inoltrato alle autorità inglesi c'è anche l'esigenza di identificare tutti gli studenti, e quindi ascoltarli in presenza di un magistrato o di ufficiali del Ros che Cambridge ha inviato in Egitto dal 2012 al 2015. Il prestigioso ateneo inglese sostiene di non aver "ancora ricevuto una richiesta formale per la testimonianza" della docente e "confida di riceverne una il più velocemente possibile, come abbiamo ripetutamente sollecitato". La tutor Maha Abdelrahman ha sottovalutato la pericolosità della ricerca promossa in buona fede, o sa qualcosa delle circostanze che hanno portato alla scomparsa ed all'omicidio Giulio Regeni?

E' la terza trasmessa alle autorità inglesi e che di fatto chiede di poter riascoltare una delle docenti del giovane, che era uno dei suoi punti di riferimento per il periodo di studio in Egitto. L'intenzione è quella di capire le modalità delle analisi poi svolte in Egitto e se gli studenti potevano muoversi liberamente nelle ricerche, oppure se venivano indotte a scegliere un argomento piuttosto che un altro, e nel caso di Regeni quello sul sindacato indipendente che poi gli sarebbe costato la vita a Il Cairo. Le autorità giudiziarie britanniche avranno tempo fino al 23 gennaio per rispondere alla nuova rogatoria che ora formalmente si chiama "Ordine europeo di investigazione" e che è stata notificata in Inghilterra lo scorso 23 ottobre. Ma la docente si era rifiutata di presentarsi davanti all'autorità giudiziaria inviando, alcune settimane dopo, una mail in cui raccontava di avere incontrato per pochi minuti Regeni la mattina del 7 gennaio del 2016, in un bar del Cairo. Dalla società hanno fatto sapere che con il ricercatore friulano non c'erano rapporti dal settembre del 2014 quando Giulio li aveva lasciati così come non risultano contatti tra il ricercatore e la Fondazione Antipode che avrebbe dovuto finanziare la sua ricerca con 10mila euro.


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