Carige non fa prezzo in Borsa, l'aumento sarà a 1 centesimo

Banca Carige avanti tutta, sospesa al rialzo. Le sue dichiarazioni ("Penso che si vada a riparto", "Avrei fatto l'aumento di capitale anche senza il consorzio di garanzia se fosse stato possibile") inducono a guardare al futuro con uno stato d'animo completamente diverso da quello dello scorso fine settimana. Forte volatilità in Borsa.

Questo significa, in particolare, che nonostante l'aumento in corso (cui si affianca un'operazione da 60 milioni di euro riservata agli investitori istituzionali detentori di bond senior rivenienti dal concambio con precedenti bond junior, operazione che mira in particolare a coinvolgere Unipol, Generali e Intesa Sanpaolo) la Bce, che non ha ancora comunicato alla banca la decisione finale sullo Srep 2017 che stabilisce i requisiti patrimoniali per il 2018, ma che ha già espresso incertezze circa la capacità di Banca Carige di generare profitti nel lungo periodo continuando a operare "stand alone", potrebbe richiedere ulteriori iniezioni di capitale se le azioni previste dal nuovo piano industriale dovessero rivelarsi insufficienti a fronteggiare le criticità segnalate dalla Bce.

Peraltro, ha sottolineato l'ad di Carige, "l'aumento di capitale è solo una tappa del nostro viaggio, abbiamo venduto l'immobile di Milano per 207,5 milioni, già incassati, a Roma si sta trattando per un immobile sui 20-25 milioni, abbiamo ceduto un pacchetto di 1,2 miliardi di npl e la piattaforma a Credito Fondiario per una cifra superiore alle attese, il che significa che iscriveremo perdite inferiori al previsto".

Alla fine il rischio "inoptato" riguarderebbe non più di 135 milioni, ossia la quota destinata al retail, ossia ai piccoli e grandi investitori di borsa. Per coprire i restanti 369,5 milioni dell'aumento in opzione ci sono in essere contratti ulteriori relativi a 234,4 milioni di euro: di questi, 69,5 milioni verrebbero coperti da Malacalza Investimenti e 130 milioni dagli investitori che hanno sottoscritto accordi di garanzia di prima allocazione con Equita Sim. Lo ha dichiarato l'amministratore delegato di Banca Carige, Paolo Fiorentino, questa mattina in conferenza stampa. Fiorentino ha aggiunto che per quanto riguarda la vendita del Pos "siamo in esclusiva con l'Istituto delle banche popolari e chiuderemo l'operazione comunque entro il 31 dicembre del 2017".

E' partito oggi il tribolato aumento di capitale di Banca Carige.

La Commissione nazionale per le società e la Borsa ha disposto la revoca della sospensione temporanea delle negoziazioni nei mercati regolamentati e nei sistemi multilaterali di negoziazione italiani relativamente ai titoli emessi o garantiti dalla banca ligure (segui Carige in Borsa).


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