Usa, spari sulla strip a Las Vegas, 2 morti, ucciso un assalitore

Ancora una volta un evento musicale finisce in un bagno di sangue: domenica notte si è consumata una strage a Las Vegas, dove due o più uomini hanno aperto il fuoco sulla folla durante un concerto di musica country nei pressi del celebre Mandalay Bay Casino.

Fra le vittime, ci sono diversi agenti di polizia, alcuni fuori servizio fra gli spettatori del concerto. Lo sconosciuto ha sparato sulla folla dalle finestre del Mandalay Bay Resort and Hotel, secondo le prime testimonianze. Nella stanza d'albergo di Paddock sono state trovate otto armi e la polizia ha emesso un mandato di perquisizione per la sua abitazione a Mesquite, a 130 chilometri di Las Vegas. Il risultato è stato di due morti e 24 feriti.

Lo sceriffo di Las Vegas ha fin da subito etichettato l'uomo come un lupo solitario, escludendo l'ipotesi di un attentato terroristico.

La tragedia è avvenuta durante un concerto al Route 91 Harvest Festival, un festival di musica country al quale assistevano circa 40.000 persone. Sono le parole di Jason Aldean, il cantante che si trovava sul palco in quel momento. Secondo quanto riportano alcuni media il nome di Stephen Paddock dopo essersi convertito era Samir Al-Hajib. E' ricercata la convivente di Paddock, Mary Lou Danley, 62 anni, una donna di origine asiatica. Un video ripreso da sotto il palco mostra anche l'esatto istante in cui anche l'artista che si stava esibendo ha abbandonato il palco di corsa.

Per molte ore almeno un miglio della Strip è stato chiuso mentre anche il traffico aereo all'aeroporto McCarran di Las Vegas, che sorge poco distante dalla zona dei casinò è momentaneamente bloccato, mentre in un altro tweet la polizia di Las Vegas chiarisce che "In questo momento non crediamo ci siano eventuali altri killer" in circolazione a Las Vegas. I testimoni hanno riferito che dopo una raffica iniziale l'assalitore si è fermato, forse per ricaricare l'arma, prima di riprendere a sparare.


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