Scandalo a Hollywood: Weinstein accusato da un'altra star italiana

L'attrice italiana avrebbe denunciato tutto alla polizia di Los Angeles, che adesso sta valutando come procedere. Ambra e le altre 5 L'attrice è la sesta donna ad aver accusato formalmente il "re di Hollywood". E due giorni dopo ha rilasciato un'intervista al Los Angeles Times, chiedendo però di non rendere pubblico il suo nome, "per paura di una possibile ritorsione e per proteggere la privacy dei suoi figli". La sua deposizione è avvenuta ieri davanti a due agenti della polizia di Los Angeles. Un primo incontro con Weinstein c'era stato a Roma: già lì il produttore le aveva chiesto di seguirlo in camera. Prima dell'attrice anonima avevano sporto denuncia altre 5 donne, tra cui l'italo-filippina Ambra Battilana Guetierrez, che però aveva visto cadere l'accusa. Nel corso del festival a Los Angeles si erano rivolti poche parole, ma intorno a mezzanotte il produttore si sarebbe presentato nella hall del suo albergo "senza alcun preavviso" e senza, ha detto la modella, che lei gli avesse mai riferito dove alloggiava.

La polizia di Los Angeles ha aperto un'indagine su Harvey Weinstein. Weinstein avrebbe bussato alla porta della sua stanza chiedendole di parlare.

Weinstein, invece, l'avrebbe afferrata per i capelli e trascinata in bagno. Per cercare di convincerlo a lasciarla stare, l'attrice italiana gli avrebbe mostrato le foto dei suoi figli e di sua madre, che in quel periodo si stava sottoponendo a chemioterapia. "Dovevo trovare un modo - ha raccontato - di uscire da quella difficile situazione", in cui il produttore insisteva per togliersi i pantaloni. Inoltre, ad aggiungersi alla lista di nomi coinvolti nel caso Weinstein c'è anche Quentin Tarantino: il regista di The hateful eight sapeva, ma non ha fatto molto per fermare l'uomo. Alla trasmissione di RaiTre ha detto di non sentirsi né "tr**a" né "pazza" come si è spesso portati a considerare una donna con un proprio punto di vista personale forte. E oggi, confida al New York Times, si rende conto che "sapevo abbastanza per fare di più di quello che ho fatto". Questo dopo che, martedì, un'attrice e modella italiana di 38 anni, che ha scelto l'anonimato pur essendo "molto nota, apparsa anche sulla copertina di Vogue", ha denunciato la violenza sessuale subita dal produttore nel 2013. Oltre alle "voci", il regista era a conoscenza dei racconti della sua ex Mira Sorvino, tra le prime ad accusare il produttore.


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