Reati in in calo a Como e provincia: 17.740 nel 2016

Emerge dalla ricerca pubblicata lunedì dal Sole 24 Ore riguardo alla criminalità in Italia, sui dati forniti dal dipartimento per la Pubblica sicurezza del ministero dell'Interno. Subito dopo viene Padova, con 3.961 delitti ogni centomila residenti e un totale di 37.084.

Sono dati che non possono cancellare la paura delle situazioni critiche, come ad esempio quelle che da mesi si tengono sotto assedio, tipo Saione. Un dato simile a quello di Padova, mentre le confinanti Belluno e Treviso se la passano molto meglio in questo settore.

L'anno scorso a livello nazionale sono stati commessi quasi 7 mila reati al giorno, ma rispetto all'anno precedente il dato è in calo quasi del 7,5%. Se da un lato, tenendo conto della distribuzione delle denunce per provincia, spicca Milano con 7.375 illeciti all'anno - superando Roma, ora in seconda posizione con 627 reati al giorno, in calo dell'11,4% su base annua - e poi Rimini con 7.203 illeciti, dall'altro il calo più marcato si evidenzia a Ravenna, dove i reati rilevati sono scesi del 18% nell'ultimo anno, seguita dal Verbano-Cusio-Ossola, Arezzo e Cremona. Il generale miglioramento riguarda quasi tutte le tipologie di illeciti: dai borseggi agli scippi, dalle effrazioni alle rapine. Nonostante il numero ridotto di reati commessi (26.947), la ridotta popolazione rispetto al capoluogo di provincia porta il dato a 4287,1, oltre 80 reati in media in più all'anno. Pescara è inoltre tra i 20 capoluoghi di provincia per il numero di denunce presentate nel 2016 ogni 100 mila abitanti.

Vale lo stesso per le estorsioni (11,20 per ogni 100 mila abitanti) con Nuoro e Asti tra le province più colpite dal fenome, omicidi (1,18 per 100 mila abitanti) sempre Nuoro al primo posto, riciclaggio (0,88 per ogni 100 mila abitanti) con Prato e Firenze prime tra le altre province, infine il reato di usura (0,29 per 100 mila abitanti) con prime Parma e Reggio Emilia.


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