Panchina Milan, Gattuso scala posizioni

Se le prossime prestazioni della prima squadra non dovessero convincere e si dovesse arrivare all'esonero di Montella, l'attuale allenatore della Primavera potrebbe essere in pole position per guidare la squadra con Paulo Sousa e Mazzarri che sembrano aver perso posizioni nelle ultime ore.

All'ennesimo ko nello scontro diretto (anche se a questo punto è improprio definirlo tale) il Milan si interroga sul presente ancor più che sul futuro. L'ex centrocampista rossonero, Campione del Mondo nel 2006 con la maglia azzurra, è reduce da due anni particolarmente turbolenti sulla panchina del Pisa, riportato in Serie B ma poi sceso di nuovo in terza serie, in due annate segnate da una gravissima crisi societaria poi risolta almeno a livello finanziario, col club toscano che ha evitato il fallimento. Ai rossoneri non ne va bene una da inizio anno, e questo è comunque da constatare: se a primo tempo scaduto la conclusione di Kalinic fosse finita in porta, anziché colpire la traversa prima e la linea di porta poi, sarebbe stata un'altra gara. Il rimpallo delle responsabilità tra allenatore e dirigenza è continuo, sottile e a suon di battutine al veleno e, insieme alle ripetute critiche rivolte alla gestione tecnica di Vincenzo Montella, a finire sul banco degli imputati è il mercato da 230 milioni di euro del ds Massimiliano Mirabelli. Si tratta del 47enne belga Mario Innaurato, preparatore che il regista milanista, Lucas Biglia, conosce benissimo, avendo lavorato con lui ai tempi dell'Anderlecht. Così, Vincenzo Montella si ritrova a fare a novembre quello che avrebbe dovuto fare già a luglio: tirare fuori il massimo da questa squadra.

La Gazzetta dello Sport oggi in edicola parla del Milan dopo l'ennesima sconfitta in campionato dei rossoneri, battuti a San Siro dalla Juventus.


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