Giorgio Moroder, le foto del concerto di Torino del 30 settembre 2017

Altri le hanno potute vedere in televisione quando Fabio Fazio le scelse per una trasmissione Rai.

Stando alle prime ricostruzioni, sarebbe stato uno scippatore a rovinare la serata inaugurale delle Officine Grandi Riparazioni (Ogr) di Torino, che pare abbia spruzzato una sostanza urticante, forse uno spray al peperoncino, per riuscire ad assicurarsi l'uscita dalla Sala Fucine.

Mille giorni di cantiere, cento milioni di euro di investimento e complesse soluzioni ad alto contenuto tecnologico e sostenibilità ambientale hanno portato ad ottenere un risultato finale straordinario, con un incredibile potenziale culturale, artistico e musicale.

Dal 30 settembre le OGR tornano a essere patrimonio della città con i loro 20mila metri quadri di superficie per 16 metri di altezza.

Non è stato un buon inizio per le nuove Ogr. "Crescita, accelerazione ed evoluzione sono i cardini di questo polo di cultura contemporanea, dove nulla è statico, ma viaggia veloce verso il futuro sui binari dell'ingegno e dell'innovazione". Le destinazioni d'uso saranno quindi molteplici: dalla ricerca artistica a quella scientifica, tecnologica e industriale, fino all'enogastronomia.

Si tratta di una prima tappa di unafesta lunga fino al 14 ottobre e completamente gratuita, con progetti realizzati appositamente da alcuni importanti protagonisti delle arti visive e della musica: un grande regalo alla città e a tutti i pubblici eterogenei che entreranno nello spazio completamente riqualificato.

Parte sabato 30 settembre 2017 l'avventura dell'OGR di Torino con un concerto di Giorgio Moroder.

Spray al peperoncino al concerto di Elisa a Torino e lo spettacolo si ferma. All'interno delle Officine nasceranno due allestimenti pensati per dialogare con l'architettura e offrire un'esperienza degli spazi inedita e immersiva: "Track", opera commissionata all'artista venezuelano Arturo Herrera; "Tutto Infinito", un paesaggio futuristico rivestito di terra rossa e animato da totemiche sculture pensate e realizzate in collaborazione con i piccoli ospiti di CasaOz, da Patrick Tuttofuoco, artista italiano tra i più stimati della sua generazione, insieme al network ZonArte, che in occasione dell'apertura proporrà un intenso programma di attività per il pubblico.


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