Fatturazione a 28 giorni, ecco l'emendamento che risolve

Tlc e bollette 28 gg. Nonostante i pareri del garante, TIM, Vodafone, Fastweb e WindTre non hanno ancora fatto un passo indietro su questo fronte e sono destinate a incassare una cifra enorme entro il prossimo anno grazie alla mensilità in più derivata dalla tariffazione ogni quattro settimane.

Il testo ripercorre le indicazioni presentate - in forma di progetto di legge - dall'onorevole democratica Alessia Morani, alla Camera soltanto pochi giorni fa. In caso di violazione, viene prevista "una sanzione pecuniaria da euro 500mila a 5 milioni". Ma anche il governo è pronto a condurre la stessa battaglia e il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda ha ribadito l'impegno confermando che nella manovra ci sarà una misura "pro-futuro" per mettere fine alle bollette a 28 giorni, una pratica commerciale scorretta. Ufficialmente, Asstel in una nota "precisa di aver chiesto, per conto di tutti gli operatori telefonici associati, di poter incontrare quanto prima tanto il ministro dello Sviluppo Calenda, che i parlamentari promotori dei disegni di legge sul tema". L'emendamento, come si legge nel testo di Esposito, punta, tra l'altro, a inserire nel testo del decreto fiscale, la dicitura che obbliga a vigilare "sul rispetto della periodicità della fatturazione prevista dalle disposizioni vigenti". Per quanto riguarda la sanzione delle passate condotte - continuano le fonti - la valutazione spetta all'Agcom ma l'auspicio del Ministero è che i consumatori siano rimborsati. E in base a questa convinzione contro il divieto imposto dall'Agcom, aveva presentato ricorso al Tar il cui giudizio di merito è atteso per il 22 febbraio. Un extra incasso annuale per le compagnie telefoniche che sfiorerebbe (senza contare le Sim ricaricabili) 1,2 miliardi di euro.


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