Draghi: tassi su livelli attuali ancora a lungo. Qe dimezzato ma prolungato

CRESCITA EUROZONA SENZA SOSTA - La crescita dell'economia dell'Eurozona continua "senza sosta". Stiamo parlando delQuantitative Easing (Qe).

In apparenza sembra l'inizio di un allentamento della politica di espansione monetaria, in realtà si tratta di una continuazione e, aggiungo, financo un ampliamento del periodo di "tassi zero" che caratterizza da diversi anni l'Eurozona. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.

L'istituto diretto da Mario Draghi ha però lasciato i tassi di interesse invariati. "La volontà di ridurre gli importi dell'acquisto mensile di asset a 30 miliardi di euro per altri nove mesi è ampiamente in linea con le attese del mercato, riconoscendo che un tapering graduale si adatta meglio all'attuale situazione economica". Un'uscita dal Qe troppo repentina farebbe volare la divisa unica, danneggiando l'export europeo e togliendo all'inflazione ancora debole l'aiuto dato dai prezzi dei beni importati. Il portavoce dell'Eurotower ha anche ribadito che, "se l'outlook dovesse diventare meno favorevole o se le condizioni finanziarie non dovessero essere piu' coerenti con l'obiettivo del target di inflazione, il direttivo della Bce e' pronto a incrementare il programma di acquisti, in termini di entita' e durata". Un intervento che ha permesso di tenere sotto controllo gli spread dei Paesi più fragili a partire da quello italiano, che viaggia attorno ai 150 punti ma era arrivato addirittura vicino ai cento. Sembra quindi una sorta di compromesso che ha cercato di mediare tra chi voleva evitare orientamenti interpretabili dai mercati come una vera manovra restrittiva in grado di creare impedimenti alla ripresa, le "colombe" tra cui viene annoverato lo stesso Draghi, e coloro che invece invocando i rischi insiti dal persistere di questi massicci stimoli monetari invocavano - i falchi guidati dal tedesco Jesn Weidmann della Bundesbank - una normalizzazione più rapida. Ottima performance di Madrid, che sale del 2%. Da una parte come la Germania e l'Olanda, convinti che il Qe abbia raggiunto il suo scopo. Per questo ha puntato con così tanta forza sul Quantitative Easing. Clicca qui per scaricare la tua guida!


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