Cesare Battisti scarcerato da tribunale brasiliano

La decisione di una giudice di Brasilia, Adverci Rates Mendes de Abreu, di non rinnovare il visto a Battisti per la permanenza in Brasile, potrebbe portare all'espulsione. L'aspettativa comunque è che Battisti possa lasciare il carcere di Corumbà nelle prossime ore.

Secondo un retroscena del Corriere della sera, Battisti sarebbe stato spinto alla fuga verso la Bolivia da un articolo di O Globo sul rinnovo della richiesta di estradizione da parte dell'Italia pubblicato il 25 settembre. I legali avevano impugnato la decisione del Tribunale federale di primo grado, che aveva stabilito l'arresto provvisorio dell'attivista durante un'udienza svoltasi giovedì.

I suoi difensori, Igor Sant'Anna Tamasauskas e Otavio Mazieiro, hanno divulgato una nota alla stampa informando che stanno prendendo "tutte le misure necessarie" affinché il loro assistito sia liberato subito. Ci sarebbero però delle condizioni per la realizzazione del piano: innanzitutto il Brasile attende dall'Italia la garanzia che per battisti non ci sarà un ergastolo; e in secondo luogo l'attuazione del piano del governo per l'estradizione dipende da se l'arresto verrà confermato anche dalla Corte suprema federale (Stf), alla quale la difesa di battisti ha presentato ricorso in appello. Una firma che potrebbe arrivare nelle prossime ore se è vero, come scrive La Repubblica, che "stanno cucendo la pratica". Tra gli ostacoli da superare - fa notare la stampa - ci sarebbe l'assenza di una dichiarazione formale da parte del governo italiano che si impegni a rispettare le regole su quella che i giuristi di Brasilia chiamano 'detrazione penalè. De Oliveira - considerato uno dei giudici più conosciuti del paese sudamericano, noto soprattutto per aver mandato in carcere vari super trafficanti di droga - ha convalidato l'arresto di Battisti nello stesso giorno in cui è stato ufficializzato il suo pensionamento. "Ci sono forti indizi - aveva scritto nel suo provvediemento - sul fatto che l'imputato volesse espatriare in Bolivia". Fatti che, secondo il giudice, fanno presupporre che Battisti stesse cercando di "evadere dal territorio nazionale, temendo effettivamente di essere estradato".

Nel frattempo, l'Italia è ancora al lavoro per provare a trovare un'intesa con le autorità brasiliane al fine di rivedere il provvedimento deciso da Lula e ottenere l'estradizione.


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