Bankitalia. Gentiloni scarica Renzi e conferma Visco

E' Ignazio Visco il nome indicato dal presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, come governatore della Banca d'Italia, sul quale ora il Consiglio superiore dovrà esprimere il suo parere, non vincolante.

Renzi ripete che con Gentiloni, definito "un fratello", i rapporti restano ottimi e che la vicenda non avrà conseguenze. Da una parte gli viene rimproverato di scarsa vigilanza, relativamente ai casi delle tante banche fallite negli ultimi anni.

Il caso Bankitalia sta tenendo banco in Parlamento da qualche settimana: la nomina del governatore, con la riconferma di Ignazio Visco sembrava cosa fatta, ma una settimana fa è arrivata la mozione del Partito Democratico che sfiduciava, seppur in modo implicito, l'attuale governatore Visco.

Renzi ha ribadito la sua idea nei giorni scorsi, sostenendo che il mondo istituzionale era perfettamente a conoscenza su come la pensasse riguardo la figura del governatore Visco e ribadendo, anche in virtù delle critiche e allusioni al tempismo: "Tra galateo istituzionale e tutela dei risparmiatori scelgo la tutela dei risparmiatori". Spero che i prossimi sei anni siano migliori di quelli trascorsi, peggiori è un po' difficile. "Chiaro che Gentiloni sta in una scia istituzionale - dice Renzi -".

Per il resto, in questi sei anni, mai una polemica diretta. Ed è pronto a dimostrarlo, forte di una documentazione di oltre 4.000 pagine, anche davanti alla Commissione parlamentare d'inchiesta presieduta da Pier Ferdinando Casini, cui ha dato immediata disponibilità ad essere ascoltato. Fu un compromesso, la classifica vittoria dell'outsider, quello che lo portò a fare il doppio balzo da vicedirettore generale allo studio da governatore. Matteo Renzi insiste sulla linea dura nei confronti del governatore.

La nomina del governatore avviene con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del presidente del Consiglio, previa deliberazione del consiglio dei Ministri e una volta sentito il parere del Consiglio Superiore della Banca d'Italia. Per alcuni è un attacco all'indipendenza di Banca d'Italia e un tentativo di portare l'istituzione al centro dello scontro politico, oppure una strategia di Renzi per ottenere facile consenso gettando sul governatore la colpa delle recenti crisi bancarie.


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