Voli Ryanair: parla un pilota sulle condizioni di lavoro

Questo pilota, raggiunto telefonicamente dall'Adnkronos, ha dichiarato: "Purtroppo i contratti che regolamentano le condizioni di lavoro di Ryanair sono piuttosto pessimi". Cancellare duemila voli sui 78mila programmati significa non effettuare il 2,5% dell'operativo programmato.

Ma non solo. Nel caso di biglietti per voli di andata e ritorno per i quali solo una delle due tratte sia stata cancellata "è possibile la modifica senza costi aggiuntivi anche della tratta non cancellata"; per il volo di riprotezione (cioè per il volo sostitutivo di quello cancellato) "non sono richieste integrazioni tariffarie (differenza tra il prezzo pagato al momento dell'acquisto per il biglietto del volo cancellato e il costo attuale del biglietto)".

La procura di Bergamo, a seguito di formale esposto presentato dal Codacons, ha aperto un'inchiesta sulle cancellazioni dei voli da parte di Ryanair.

"CE 261/04 proprio in caso di cancellazione dei voli.". Non a caso abbiamo usato l'esempio di Charleroi perché la sentenza succitata ha riguardato proprio il personale che si trova a lavorare su quell'aeroporto. "Non si faranno sconti a nessuno - ha detto - Ryanair deve sapere che non si può fare impresa evitando i diritti dei lavoratori". 8 del Regolamento (CE) n. 261/2004 indica invece 7 giorni, non 7 giorni lavorativi.

Compensazione. Indipendentemente dalla scelta effettuata per il rimborso, ha poi diritto ad una compensazione pecuniaria pari a 250 euro per le tratte fino a 1.500 Km, 400 euro per i voli tra i 1.500 ed i 3.500 Km (o oltre 3.500 Km per le tratte intracomunitarie) e 600 euro per le tratte superiori ai 3.500 Km al di fuori dell'UE.

"Nessun ulteriore volo è stato cancellato a causa di questioni relative alla programmazione delle ferie e la puntualità della nostra prima serie di voli ha raggiunto il 96%".

L'interrogazione è sostenuta da tutti i componenti democratici dell'Ottava Commissione, su lavori pubblici e comunicazione: "Siamo passati in poche settimane - sottolinea il primo firmatario Daniele Borioli - da uno scenario che vedeva Ryanair muoversi da primo attore nella trattativa Alitalia a un repentino "tonfo, destinato a causare un gravissima turbativa nei collegamenti aerei".


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