Via libera a relocation, richiedenti asilo ridistribuiti tra Paesi Ue

Lussemburgo - Respinti dalla Corte di giustizia europea i ricorsi di Slovacchia e Ungheria contro le relocation dei richiedenti asilo da parte di Italia e Grecia. Il piano prevede la redistribuzione di 160mila persone su un periodo di due anni.

Come risposta alla crisi migratoria che ha colpito l'Europa nell'estate 2015, il Consiglio Ue ha deciso i ricollocamenti per aiutare l'Italia e la Grecia ad affrontare l'afflusso massiccio di migranti.

Slovacchia e Ungheria, che, al pari di Repubblica Ceca e Romania, avevano votato contro la sua adozione, hanno chiesto il suo annullamento, sottolineando come la sua adozione fosse viziata da errori di ordine procedurale e come non fosse idonea a rispondere alla crisi migratoria né necessaria a tal fine. L'Ungheria al momento non ha accolto nessuno dei 1.294 rifugiati previsti dal piano. Dello stesso avviso anche Antonio Tajani: "La solidarietà non è a senso unico. È tempo di lavorare nell'unità e attuare in pieno la solidarietà". "Bisogna andare avanti con i ricollocamenti e con le procedure d'infrazione".


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