Vaccini: Consiglio di Stato, obbligatori da quest'anno per nidi e materne

Il Consiglio di Stato 'boccia' la Regione Veneto e, in un parere richiesto dallo stesso governatore regionale Luca Zaia, si pronuncia a favore dell'obbligo vaccinale per l'iscrizione a nidi e scuola dell'infanzia "già a decorrere dall'anno scolastico in corso" presentando la documentazione che provi l'avvenuta vaccinazione.

La decisione del Consiglio di Stato è stata commentata anche dalla ministra della Salute, Beatrice Lorenzin: "Ha ratificato la correttezza della legge sui vaccini".

Nel decreto i tecnici evidenziano quindi il contrasto con "quanto espresso all'articolo 3 bis che descrive le misure per l'anno scolastico 2019 dove al comma 5, recita: "Per i servizi educativi per l'infanzia e le scuole dell'infanzia, ivi incluse quelle private non paritarie, la mancata presentazione della documentazione di cui al comma 3 nei termini previsti comporta la decadenza dall'iscrizione". Il guardasigilli ha poi sottolineato l'importanza di una copertura collettiva e di una maggiore protezione, spiegando che "per questo lo scopo del Governo è stato quello di alzare il livello di immunizzazione del nostro Paese e mettere in sicurezza la collettività".

"Il parere al Consiglio di Stato sulle modalità di applicazione della legge nazionale sui vaccini lo avevamo chiesto noi, quindi ne rispettiamo totalmente le conclusioni. Ci riserviamo peraltro di leggerne integralmente i contenuti del parere".

Un chiarimento che arriva dopo che il Veneto ha comunque deciso di sospendere temporaneamente il decreto di moratoria di due anni, precedentemente annunciato, per l'applicazione delle nuove norme sui vaccini, e in attesa che sulla questione si pronunci il 21 novembre la Consulta che, in udienza pubblica, tratterà il ricorso della Regione Veneto contro il decreto Lorenzin-Fedeli sull'obbligo vaccinale.


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