Telecom Italia ribadisce nessun obbligo notifica su golden power

Il gruppo di coordinamento sulla verifica per l'attivazione del golden power su Tim, con una riunione nel pomeriggio ha terminato il procedimento avviato ad agosto. Per la terza volta, dopo le delibere di Agcom e quella di Consob, la società ha negato l'obbligo di notifica della modifica della titolarità, del controllo o della disponibilità della rete di comunicazioni elettroniche, essendo rimasta nella piena titolarità, nel pieno controllo e nella piena disponibilità di TIM.

Nella nota si legge che da questo punto di vista, "alcun rilievo assume l'asserita acquisizione del controllo di Tim da parte di Vivendi, con riguardo alla quale, ferme restando le autonome valutazioni circa la sussistenza dello stesso, è utile ricordare che nessun onere di notifica è previsto in caso di trasferimento del controllo verso un soggetto comunitario".

"È un privilegio e un onore essere stato nominato Amministratore Delegato di Tim, un'azienda che ha una grande storia e un futuro ambizioso da disegnare - ha aggiunto Amos Genish -".

Intanto, però, il biglietto da visita di Genish è distensivo: il nuovo amministratore delegato, che vuole "riportare Tim ai fasti che le competono, contribuendo in maniera determinante alla digitalizzazione del Paese, alla creazione della Digital Italy", sostiene che il gruppo "deve avere una collaborazione costruttiva con le istituzioni e le autorità". Il che lascia presupporre che i consiglieri indipendenti - che pure hanno votato la nomina di Genish - non abbiano dato il loro formale consenso alla distribuzione delle deleghe. Da gennaio a luglio 2017, Amos Genish ha ricoperto il ruolo di Chief Convergence Officer di Vivendi, con la responsabilità di sviluppare la strategia di convergenza del Gruppo fra contenuti, piattaforme e distribuzione. In sostanza, Tim (e non Vivendi) rischia una multa fino a 300 milioni, ma ci vorranno 120 giorni per giungere al termine del procedimento, quindi l'eventuale sanzione scatterebbe non prima di fine gennaio.


Popolare

COLLEGARE