Roma, i revisori bocciano il bilancio consolidato del Campidoglio

Nelle conclusioni della sua relazione si legge che non si ritiene che "le risultanze esposte nel bilancio rappresentino in modo veritiero e corretto la reale consistenza economica, patrimoniale e finanziaria del gruppo amministrazione pubblica di Roma Capitale" ed esprime "parere non favorevole" all'approvazione del bilancio consolidato dell'esercizio 2016. Durissimo quello del capogruppo Paolo Ferrara. Successivamente l'assessore Lemmetti ha scritto su Facebook che "Oref fa politica". Notizie di stampa, non smentite, ci dicono che sia indagata a Rieti per reati pesanti come la bancarotta fraudolenta.

In base ai principi contabili, solo Amo avrebbe dovuto essere inserita nell'area di consolidamento, ma l'amministrazione comunale ha deciso, come già fatto negli anni scorsi, di comprendere anche le altre società controllate (CambiaMo e ForModena) e di inserirvi anche la Fondazione Cresciamo, "con lo scopo di rendere più significativa la lettura del bilancio consolidato", ha sottolineato Bosi ricordando che, per chi non lo approvasse entro la scadenza del 30 settembre, sono previste sanazioni come il divieto di procedere all'assunzione di personale a qualunque titolo. "Per mesi abbiamo cercato di costruire un rapporto di corretta collaborazione istituzionale con l'Organismo di revisione". E non si fara' fermare da chi approfitta del suo ruolo tecnico per esprimere giudizi politici che non gli competono. Non hanno potuto farlo?

Ma la rivoluzione a 5 Stelle non si ferma. "Sono certa che verrà tutto chiarito a breve" ha detto Federica Tiezzi.

E nelle controdeduzioni alla relazione dell'organismo di revisione economico si muovo critiche alla relazione stessa.

Avviso: le pubblicità che appaiono in pagina sono gestite automaticamente da Google. "Non si può andare in Aula così, spero che la discussione venga rinviata e si dia ai consiglieri il tempo di studiare il parere dell'Oref". Dispiace moltissimo. Non è mai successo, noi siamo dei professionisti.

L'opposizione è sulle barricate: "È un atteggiamento indegno per un rappresentante delle istituzioni che denota arroganza e presunzione e che, in sintesi, rimanda a un un più italico e nostalgico 'me ne frego'".

Intervenendo in dichiarazione di voto Marco Rabboni, M5s, ha osservato che "se la tenuta contabile è buona manca invece la capacità di prevedere, per tutte le partecipate, sviluppi che colgano le nuove sfide sociali, ambientali e del mercato del lavoro". Presentando il consolidato, aveva tentato di mettere le mani avanti: "Le operazioni di riconciliazione tra debiti e crediti reciproci hanno evidenziato alcune criticità fisiologiche, trattandosi del primo bilancio consolidato". "Non si capisce perchè se i dirigenti erano bravi prima, non lo sarebbero adesso".


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