Rifiuti, Galletti: vuoto a rendere per bottiglie in bar e ristoranti

In Italia quindi si spera di replicare quanto di buono fatto dalla Germania, dove il vuoto a rendere è una pratica molto diffusa. Con la fase sperimentale di un anno che partirà dal 10 ottobre, sarà possibile recuperare le lattine e le bottiglie d'acqua e di birra - sia in vetro che in plastica - di una capacità tra i 0,20 e gli 1,5 litri. Infatti, con il vuoto a rendere ogni singolo contenitore di generi alimentari sarà utilizzabile per un massimo di 10 volte prima di essere scartato definitivamente. A farlo sapere è il ministero dell'Ambiente, dopo avere varato il regolamento (pubblicato il 25 settembre in Gazzetta Ufficiale) che attua la misura del "Collegato Ambientale", approvato nel 2015 e rivolto alla prevenzione dei rifiuti di imballaggio monouso attraverso l'introduzione, su base volontaria per un anno, del sistema di restituzione di bottiglie riutilizzabili.

Quando sentiamo l'espressione "vuoto a rendere", immediatamente l'immaginario collettivo suggerisce - a chi ne ha memoria - momenti in cui si andava a prendere il latte alla latteria, il commerciante te lo serviva nella bottiglia di vetro che poi veniva riportata e, una volta sterilizzata, riutilizzata dallo stesso. "Un Paese proiettato nell'economia circolare come l'Italia - afferma il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti - non può che guardare con interesse a una pratica come il vuoto a rendere, già diffusa con successo in altri Paesi. Si sperava in qualcosa di più strutturato, abbiamo invece avuto una fase sperimentale di dodici mesi con una adesione facoltativa da parte di produttori, distributori ed esercenti". Chi lo fa dovrà segnalare questa possibilità al cliente tramite l'affissione di un simbolo all'ingresso dell'attività.

Questo sistema consiste nella restituzione al consumatore, in cambio di bottiglie vuote, della piccola cauzione versata al commerciante o al barista nel momento dell'acquisto.

L'importo della cauzione, dispone il decreto, "in nessun caso comporta un aumento del prezzo di acquisto per il consumatore e rimane invariato in tutte le fasi di commercializzazione della filiera". Il ministero dell'Ambiente ha previsto la concessione del patrocinio e l'utilizzo del logo su richiesta degli operatori che realizzeranno campagne di comunicazione o altre forme di promozione. La locuzione vuoto a rendere viene usata per indicare che un contenitore viene reso al fornitore dopo essere stato svuotato. Non solo, perché il sistema del "vuoto a rendere" prevede che i contenitori, così "salvati" dai cassonetti differenziati, vengano sottoposti a un procedimento di sterilizzazione che richiede il 60% di energia in meno rispetto a quella necessaria alla creazione di un nuovo imballaggio.


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