Raggi-Minniti incontro al vertice in Viminale

Non si fa attendere la replica dell'Unione Inquilini Roma, che in una lettera aperta chiede al sindaco della Capitale di "superare l'assistenzialismo emergenziale" anche grazie a strumenti per una politica abitativa strutturale che esistono già, "a partire dall'applicazione della legge 164/2014 detta 'Sblocca Italia' che prevede Accordo di programma con cui il Comune può richiedere immobili del demanio civile e militare da utilizzare ai fini di edilizia residenziale pubblica". Nel corso della riunione, "svoltasi in un clima pienamente costruttivo", informa il Viminale "si è convenuto sull'importanza di una collaborazione interistituzionale". Dopo i fatti di via Curtatone i rapporti erano tesi, ma la Raggi e Minniti stanno lavorando per intraprendere un percorso nuovo "stabilendo delle priorità nel rispetto dei principi di legalità e di umanità". Ricordiamo che a Roma ci sono oltre 10mila persone che attendono una casa da oltre 10 anni.

Il secondo punto è intervenire con uno strumento normativo per mettere sul mercato le oltre 200mila case sfitte o invendute presenti a Roma: un'operazione di questo tipo oltre ad andare incontro alle richieste delle famiglie, potrebbe rilanciare il settore dell'edilizia in crisi da anni. Il Campidoglio propone l'utilizzo delle caserme. "Chiediamo che il ministro Minniti incontri noi, perché la Raggi ha dimostrato solo incompetenza e arroganza, e non volontà di risolvere il problema", l'annuncio-appello dei movimenti per l'emergenza abitativa che poi in Campidoglio hanno incontrato le opposizioni. "Non si amministra così una città complicata come Roma".


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