Promoter scomparsa nel Varesotto, un fermo

È Vito Clericò l'uomo fermato dai carabinieri del nucleo investigativo di Varese per il caso Marilena Rosa Re, la promoter di 58 anni scomparsa lo scorso 30 luglio.

Il decreto di fermo è stato emesso dal Pm della Procura di Busto Arsizio Rosaria Stagnaro, a seguito di approfondite indagini, durante le quali sarebbero emersi gravi indizi di colpevolezza in ordine alla possibile uccisione della donna ed al relativo occultamento del suo cadavere da parte del 65enne, suo conoscente. Marilena Rosa Re, sposata con due figli, era scomparsa da casa la mattina del 30 luglio. Ad aiutare gli inquirenti erano stati inviati da Firenze i cani molecolari, oltre allo spiegamento di vigili del fuoco e protezione civile. Dalle testimonianze di familiari, amici e conoscenti della donna scomparsa è emerso che nel 2014 aveva consegnato all'indagato e alla sua consorte, perché la custodissero, oltre 90 mila euro in contanti. Inizialmente erano state battute tutte le piste, compresa quella dell'allontanamento volontario, dopo che la donna aveva riscontrato un debito di 70 mila euro con l'Agenzia delle Entrate.

Nell'ultimo periodo la donna avrebbe appreso però che l'indagato non era più in possesso del suo denaro poiché lo aveva utilizzato nel tempo per fronteggiare alcune spese. Nelle sue dichiarazioni emergevano contraddizioni evidenti: l'assenza della telefonata della donna all 'indagato ed il fatto che le telecamere presenti nel luogo dove dichiarava di aver lasciato Marilena non riprendevano la dinamica degli eventi da lui descritta.

Nel frattempo, proseguono le ricerche del corpo della donna. L'uomo, ex dipendente Esselunga ora in pensione, è accusato di omicidio e occultamento di cadavere. Nei prossimi giorni interverrà il personale specializzato del RIS di Parma per procedere al sopralluogo delle abitazioni della scomparsa e dell'indagato.


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