Numero chiuso bocciato, l'Università perde un altro pezzo

Il Tar del Lazio con un'ordinanza pubblicata oggi boccia il numero chiuso alle facoltà umanistiche della Statale, che alla fine sarebbe stato l'unico ateneo a prevedere un tetto per gli studenti. Sono queste in sostanza le motivazioni del Tar del Lazio, che ha quindi deciso di accogliere il ricorso presentato dall'Unione degli Universitari sospendendo "l'efficacia dei provvedimenti impugnati".

Lo comunicano le stesse associazioni in una nota. "E' una vittoria storica che ha riflessi nell'immediato sul futuro di tutti coloro che avrebbero dovuto sostenere il test nei prossimi giorni e sulle decisioni presenti e future prese da quegli atenei che hanno introdotto programmazioni dell'accesso illecite".

Per l'avvocato Michele Bonetti, che ha rappresentato i ricorrenti, si argina "un danno per il diritto allo studio di migliaia di studenti che volevano scegliere liberamente il corso del loro futuro".

"Dopo una grande mobilitazione che ha visto docenti e studenti insieme per una università libera e aperta a tutti, il pronunciamento del Tar ci dà ragione", esulta Andrea Torti di Link Coordinamento Universitario, per cui "deve essere un primo passo per abolire il numero chiuso in tutti i corsi di laurea". Nelle settimane precedenti la decisione del Senato Accademico, in segno di protesta, si erano susseguite lezioni, culminate in un presidio conclusosi con l'ingresso in Senato degli studenti e la sospensione della seduta da parte del Rettore.

In attesa che l'Università Statale decida il da farsi sui test di ingresso e in attesa dell'udienza per la discussione del ricorso al Tar (data prevista maggio 2018), la lotta degli universitari prosegue.

I Giudici amministrativi hanno ricordato che la legge statale consente la limitazione dell'accesso alle Università esclusivamente per i corsi di laurea di medicina e chirurgia, odontoiatria, veterinaria, architettura, per le scuole di formazione specialistica delle professioni legali e in altre ipotesi specificamente previste dalle norme primarie.


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