L'Istat conferma la crescita italiana ma l'Europa va più veloce

Il Prodotto interno lordo italiano è cresciuto dello 0,4% nel secondo trimestre del 2017 e dell'1,5% su base annua.

Non si arresta la crescita dell'economia italiana che prosegue da dieci trimestri di fila, ovvero dai primi tre mesi del 2015, e tocca il livello più alto da sei anni. Lo comunica l' Istat, che conferma così le stime diffuse a metà agosto.

L'indice dei prezzi Pil (preliminare), che nella precedente rilevazione era aumentato dell'1%, oggi segna un altro +1 che conferma il consensus. Al termine di una visita ad una sede della Caritas di Roma, il presidente del Consiglio ha aggiunto di auspicare che i buoni risultati economici consentano di liberare "maggiori risorse nei prossimi mesi per i poveri e gli esclusi".

Sono cresciute anche le importazioni e le esportazioni, rispettivamente, dello 0,7% e dello 0,6%.

Sul sito www.reuters.com altre notizie Reuters in italiano.

Si registrano andamenti congiunturali positivi per il valore aggiunto dell'industria (+0,6%) e dei servizi (+0,4%), mentre il valore aggiunto dell'agricoltura è diminuito del 2,2%. La Coldiretti attribuisce subito questo dato al "clima impazzito che ha avuto effetti devastanti nelle campagne con il susseguirsi di violenti nubifragi che a macchia di leopardo hanno colpito un territorio devastato dal caldo e dalla siccità con danni stimati superiori ai 2 miliardi di euro nel 2017". Ma, con tutta probabilità, saranno ritoccate al rialzo nella Nota di aggiornamento al Def che il governo dovrà varare entro fine settembre, in linea con le revisioni al rialzo condotte da tutti le principali istituzioni internazionali, ultima l'agenzia di rating Moody's che per quest'anno e l'anno prossimo stima un aumento del Pil dell'1,3% contro lo 0,8% e l'1% indicati in precedenza.


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