Da oggi il viaggio in Colombia

Se infatti i fedeli sono a caccia di poster, stendardi, foulard, con impressi l'immagine di Bergoglio e lo slogan della visita ("Facciamo il primo passo"), per molti venditori di strada l'attività resta difficile.

All'aeroporto di Fiumicino, a salutare sottobordo il pontefice ci saranno i commissari straordinari Enrico Laghi e Stefano Paleari.

Dal 1964, in occasione del viaggio in Terra Santa di Paolo VI, Alitalia è la compagnia di riferimento della Santa Sede per i Viaggi Apostolici all'estero. Jorge Mario Bergoglio si reca nel Paese sudamericano per il suo ventesimo viaggio internazionale come "pellegrino di speranza e di pace", ha dichiarato lui stesso in un videomessaggio ai colombiani lunedì scorso.

Ricordando poi che l'aereo sorvolerà il Venezuela ha chiesto di pregare anche per questo Paese perché si possa realizzare il dialogoe perché ritrovi una stabilità con il dialogo con tutti. Famiglie decimate, beni trafugati, violenze, torture. Per rendere, comunque, questo processo ancora più incisivo, a parte l'accordo di pace ancora mancante con il secondo gruppo armato, l'Esercito di liberazione nazionale (Eln), è necessario affrontare, per il popolo colombiano, la sfida culturale che ha una duplice valenza: l'impegno contro il fatalismo e lo scontento. Il Vaticano ha seguito da vicino, con discrezione, i tre anni di trattativa a Cuba. Quindi ha chiesto a tutti una preghiera per questa missione. Oggi (giovedì) pomeriggio, a tarda sera in Italia, alla messa nel parco Simón Bolivár sono attesi almeno settecentomila fedeli. Previsti incontri con il presidente colombiano, le autorità civili e religiose. "Da un lato vi sono coloro che pensano che il presidente Juan Santos abbia negoziato una pace giusta", ha spiegato il neo vescovo colombiano di Raleigh (North Carolina) Luis Rafael Zarama Pasqualetto al National Catholic Register, "dall'altra vi sono coloro che pensano che Santos abbia svenduto la possibilità di giustizia allo scopo di porre fine alle lotte".


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