Roma, scritte omofobe su scuola danza: "Minacce continue"

"Siamo chiusi in questo dolore e ci fa paura anche spiegare come ci sentiamo".

Mesi di insulti, attacchi e alla fine anche un'intrusione nella loro scuola, completamente imbrattata con disegni osceni e frasi ingiuriosi.

E poi insieme, sulla fanpage della palestra il triste annuncio: "La Vanity Dance Studio chiude!" Su Facebook è stato postato lo sfogo Andrea: "Non possiamo rimanere aperti".

Si mobilitano a Roma le associazioni in difesa dei diritti Lgbt: "L'episodio è un gravissimo atto di omofobia che si scaglia contro un luogo che produce cultura e arte attraverso la danza", dichiara Fabrizio Marrazzo, portavoce di Gay Center.

"Dal primo giorno che abbiamo aperto - raccontano - purtroppo abbiamo avuto problemi con alcune persone, minacce, discussioni, inseguimenti, atti intimidatori, allagamenti".

E della vicenda parla anche il vicesindaco di Roma Luca Bergamo, che sostituisce attualmente la sindaca Virginia Raggi in vacanza. Con tutte le forze abbiamo cercato di andare avanti cercando di creare un clima familiare all'interno della scuola! Infatti, la ex consigliera comunale e attivista del movimento LGBT, Imma Battaglia, rivolgendosi alla sindaca Raggi, ha evidenziato come "la rinuncia di un gruppo di giovani alla propria passione è la rinuncia di una società intera". È la rinuncia di una città ormai in preda al degrado culturale e morale, che è stretta in una morsa di ignoranza e grave discriminazione. A chi nei commenti al loro post gli ha chiesto di resistere, non chiudere la palestra, uno dei due ballerini, Andrea Pacifici, ha risposto: "Purtroppo ci abbiamo pensato tanto, ma dobbiamo abbandonare quel posto in quanto non posso ospitare persone in un posto dove non sono sicuro di starci io...se mi pugnalavano era meglio!" Chiediamo di intervenire, non possiamo più tollerare il silenzio della Sindaca Raggi e della Giunta Capitolina. "La nostra solidarietà è totale verso la scuola, che ha deciso di denunciare l'accaduto".

"Abbiamo istituito un premio speciale per chi combatte l'omofobia nel mondo della danza con una borsa di studio a chi trasmette un messaggio contro le discriminazioni danzando - dice il presidente del Gay Center, Angela Infante -. Oggi siamo con la Vanity Dance Studio e continueremo ad esserlo laddove siano a repentaglio spazi artistici che producono cultura ed emozioni". Andrea Pacifici e Simone Panella hanno detto basta, spiegando le loro ragioni in un lungo post di Facebook nel quale annunciano che caleranno per sempre la saracinesca. Adesso serve sostegno alla scuola e faremo il possibile per essere vicini agli organizzatori. Necessario un intervento da parte del Comune di Roma, che non può chiudere gli occhi davanti all´episodio di omofobia. "Ci sono mura da ripulire e una scuola che ha bisogno di essere sostenuta, non solo attraverso la pulizia della scritte omofobe - afferma il presidente di Arcigay Roma, Francesco Angeli -".


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